sabato 3 novembre 2012

al limite oltre il quale le parole sono prive di senso



   Al limite, oltre il quale le parole del nostro mondo sono prive di senso, Alcuni, andando via per sempre, lasciavano Parole - le ultime tracce delle Loro uscite. Queste Parole uniscono il nostro mondo insensato con il Mondo di Senso.


"Il Tao che può essere detto
non è il Tao,
il nome che può essere nominato
non è l'Eterno Nome.
Senza nome è il principio
del Cielo e della Terra,
quando ha nome è la Madre
delle diecimila creature.
Perciò chi non ha desideri
ne contempla l'Arcano,
chi desidera
ne contempla il termine.
Quei Due hanno la stessa estrazione
anche se diverso nome
ed insieme Sono detti mistero,
mistero del mistero,
porta di tutti gli Arcani.”

(Lao Tzu, “Tao Te Ching”)


 Lao Tzu

domenica 28 ottobre 2012

il rapporto “da cuore a cuore” o la Legge della Croce



   Il Cristo Cosmico agisce secondo la Legge della Croce – Verticale dello Spirito più Orizzontale dello Spirito.
   Secondo la legge nuova del progresso spirituale – la Legge dell’Elevazione (Trattato dei Sette Raggi, V. 2), nell'eta dell'Acquario la costruzione della Croce si inizia dall’Orizzontale.   
   E’ il Nuovo Comandamento dato nella casa dell’Acquario (casa del “uomo, che porta una brocca d’acqua” (Lc 22.10). Il legame verticale con lo Spirito (“dove voi non potete venire” (In 13:33) viene stabilito in ognuno tramite il legame orizzontale "da cuore a cuore" con altri membri del gruppo spirituale: “Vi do un Comandamento Nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come Io vi ho amato, cosi amatevi anche voi gli uni gli altri” (In 13:34).   
   Cosi si formano i gruppi della Sua esternalizzazione nell’umanità.


sabato 20 ottobre 2012

la Legge di Ripulsione


 Maestro D.Kh.
La Legge di Ripulsione

     "È una delle principali leggi divine che riguardano da vicino il Pellegrino nel suo faticoso e lunghissimo viaggio di ritorno al centro. È la legge che governa la vita dell’anima.


Denominazione exoterica
Denominazione  
esoterica
Simbolo
Energia di raggio
Legge di ripulsione   
Legge degli Angeli Distruttori
L’Angelo dalla spada fiammeggiante
Energia repulsiva di primo raggio
                        
     Anzitutto è bene comprendere alcune caratteristiche e gli effetti fondamentali di questa legge che brevemente elenco come segue:
  1. L’energia dispiegata dissipa. Questa legge agisce come mezzo per disperdere.
  2. Quando in espressione attiva provoca la dispersione o il rigetto degli aspetti della vita formale.
  3. Produce un contatto discriminante, destinato a sfociare in quella che esotericamente è detta “la Via del divino rifiuto”.
  4. Ciò nonostante è un aspetto della Legge di Amore, dell’aspetto Vishnu o Cristo, e riguarda un atteggiamento dell’anima, la cui essenza è amore.
  5. Questa legge si esprime mediante la natura mentale, quindi se ne può percepire la presenza e l'influsso soltanto sul Sentiero del Discepolato.
  6. È il principale requisito preliminare alla vera conoscenza di sé. Divide o disperde e al tempo stesso rivela.
  7. Opera per mezzo dell’amore e nell’interesse dell’unità: la forma e l’esistenza che infine ripudia la forma.
  8. È un aspetto di una delle maggiori leggi cosmiche, la Legge dell’Anima, ossia la Legge cosmica di Attrazione, poiché ciò che è attratto nel tempo, infine è automaticamente respinto dall’agente stesso dell’attrazione iniziale.
     Questa legge comincia soprattutto a imprimere il proposito divino sulla coscienza dell’aspirante, e gli detta gli impulsi elevati e le decisioni spirituali che ne segnano il progresso sul Sentiero. È la dimostrazione della qualità del primo raggio (influenza di sottoraggio del secondo), poiché è bene ricordare che respingere una forma, una situazione o uno stato può dimostrare amore spirituale in chi lo compie. Questo concetto è ben raffigurato nell’antico simbolo dell’Angelo con la spada fiammeggiante che sta all’ingresso del Paradiso per allontanare chi cerca l’immaginaria sicurezza di quel rifugio e condizione. Quell’Angelo agisce per amore e così ha fatto nei millenni, poiché lo stato di realizzazione che chiamiamo Paradiso è un luogo di estremo pericolo per chi non ha meritato il diritto di soggiornarvi. L’Angelo protegge l’aspirante inesperto (non il luogo dove vuole entrare) e lo salvaguarda dai rischi e dai pericoli dell’iniziazione che deve essere conseguita prima di attraversare le cinque suddivisioni del Paradiso fino al luogo ove dimora la luce e dove i Maestri di Saggezza vivono e operano. Questo concetto è alla base della procedura Massonica secondo cui il Copritore sta fuori della Loggia, la spada sguainata, per difendere i segreti della Fratellanza da chi non è pronto.
     Vorrei ricordarvi anche che questa legge, essendo un aspetto di quella fondamentale dell’Amore, riguarda la psiche o anima, e quindi la sua funzione consiste nel promuovere gli interessi spirituali del vero uomo, e dimostrare il potere del secondo aspetto, la coscienza cristica, e della divinità.
     Essa rigetta ciò che non è desiderabile per trovare ciò che il cuore brama e così conduce lo stanco pellegrino da un rifiuto all’altro finché, con scelta infallibile, prende la Grande Decisione”. Così dice l’Antico Commentario."
(Trattato dei Sette Raggi, Vol. 1)

domenica 30 settembre 2012

la cosa più pericolosa è la Verità



Tra tutto ciò che esiste sulla Terra la cosa più pericolosa è la Verità.

Chi ha coraggio di unirsi con Essa al prezzo di distruzione del suo sé, diventa il Sè o l’espressione di Essa.

Chi ha fatto un certo progresso sulla via di unione con la Verità (discepolato) puo aiutare ad altri.

sabato 29 settembre 2012

"E se questi non vogliono salire, peggio per loro: bisogna lasciarli!"



Pensiero del giorno venerdi 28 settembre 2012.

"I discepoli di un Maestro spirituale somigliano spesso a quegli escursionisti che, trovandosi ai piedi di una montagna, si guardano bene dallo scalarla. La montagna è lì davanti a loro: benissimo, ne sono molto contenti e la ammirano, ma la montagna è quella che è, ed essi, rimanendo in basso restano ciò che sono. Ogni tanto, gettano uno sguardo verso la cima augurandosi che questa si abbassi un po' fino a loro, ma la cima continua a svettare verso il cielo.
Nell'immagine della vetta, si può vedere non soltanto un Maestro spirituale, ma anche tutti quegli esseri che – ciascuno nel proprio campo – sono giunti ad una visione superiore delle cose. Essi non devono mai scendere dalle altezze che hanno raggiunto, ma devono anzi cercare di attirare fino a sé gli esseri umani. E se questi non vogliono salire, peggio per loro: bisogna lasciarli! Direte che è crudele. No, perché anche senza scendere, i grandi esseri continuano a proiettare verso i loro fratelli umani qualcosa del proprio pensiero e del proprio amore."

Omraam Mikhaël Aïvanhov



martedì 25 settembre 2012

"dobbiamo imparare a pensarci reciprocamente come anime e non come esseri umani"



     "L’unione d’insieme così intesa, avrà le sue basi nella meditazione di gruppo, o nella vita contemplativa (in cui l’anima riconosce di essere una cosa sola con tutte le altre). Ciò produrrà forme di attività di gruppo che saranno il contributo particolare dato da ogni singolo gruppo all’elevazione esoterica del genere umano. Nell’ambito della vita di gruppo l’individuo non sarà trattato come tale da coloro che cercano di educare, istruire e fondere il gruppo in uno strumento di servizio. Ciascuno sarà considerato come trasmettitore dell’energia di raggio predominante, della personalità o egoica. Col tempo ognuno imparerà a trasmettere al gruppo la qualità del raggio della propria anima, stimolando i fratelli a maggior coraggio, visione più chiara, movente più puro e amore più profondo, pur evitando di vitalizzare le caratteristiche della propria personalità. Questa è la difficoltà maggiore. Per farlo in modo corretto ed efficace dobbiamo imparare a pensarci reciprocamente come anime e non come esseri umani."
(Trattato dei Sette Raggi, Vol. 2)

 

domenica 23 settembre 2012

"soltanto come risultato dello sforzo di gruppo ..."


   
 Maestro D.Kh.

     "Ora è venuto il momento in cui esiste un numero sufficiente di persone le quali, avendo fatto degli accostamenti religiosi e mentali un fattore in qualche misura definito nella loro coscienza, ed avendo stabilito un contatto sufficiente con l’anima in modo da poter cominciare a toccare il mondo delle idee (sui livelli di coscienza intuitivi), possono usare una nuova tecnica. Insieme e come gruppo possono stabilire gli ideali e sviluppare le tecniche e i metodi delle nuove scuole di pensiero che determineranno la nuova cultura; insieme e come gruppo potranno portare queste idee e questi ideali nella coscienza delle masse affinché scuole di pensiero e religioni mondiali possano fondersi per far sorgere la nuova civiltà. Sarà il risultato della fusione mentale ed emozionale delle tecniche dell’era dei Pesci, e così produrrà la manifestazione finale sul piano fisico del piano di Dio per il futuro immediato. Questa è la visione che sta dietro all’esperimento che si sta effettuando con i nuovi gruppi seme.
     Guardando il problema da un’altro punto di vista, si potrebbe affermare che lo sforzo del passato è stato di elevare la coscienza dell’umanità mediante gli sforzi d’avanguardia dei suoi figli più avanzati. Lo sforzo del futuro sarà di far discendere in manifestazione la coscienza dell’anima mediante lo sforzo d’avanguardia di certi gruppi. Perciò dovrà essere, come comprenderete subito, uno sforzo di gruppo, perché l’anima è conscia del gruppo e non conscia individualmente; le nuove verità dell’era dell’Acquario potranno essere afferrate soltanto come risultato dello sforzo di gruppo. Questa è qualcosa di relativamente nuovo. In passato, un uomo aveva una visione e cercava di materializzarla con l’aiuto di quelli che poteva impressionare e influenzare in modo che pensassero come lui; un uomo percepiva o intuiva un’idea e tentava di darle forma, cercando poi l’aiuto di coloro che vedevano la sua idea come ideale; un uomo aveva una grande ambizione, che in realtà era la confusa comprensione di una parte del piano generale di Dio, e diveniva il capo di un gruppo o un governante con l’assistenza di coloro che cedevano al suo potere o al suo diritto di guidarli, condurli e dominarli. Così, progressivamente, la razza è stata condotta da uno stadio di sviluppo all’altro, finché oggi molti vedono la visione, percepiscono il piano e accarezzano dei sogni che possono realizzare insieme. Possono far questo perché si riconoscono l’un l’altro, perché cominciano a conoscere se stessi e tutti gli altri quali anime, perché la loro comprensione è unita e perché (e questo è estremamente importante) evocano in se stessi la luce dell’intelletto, la luce della conoscenza, la luce dell’intuizione e la luce della comprensione; essa non viene dall’esterno; ed in quella luce, insieme, vedono la luce. È un’attività di gruppo, un riconoscimento di gruppo e il risultato dell’unione mentale del gruppo."  

("L'esteriorizzazione della Gerarchia", A.Bailey)

martedì 18 settembre 2012

COSA FACCIO DA GRANDE

Cari amici,

il gruppo La Quarta Porta é lieto di invitarvi alla nostra presentazione COSA FACCIO DA GRANDE in collaborazione con l'Associazione pianoTERRA

sabato 22 Settembre, ore 15.30, Orto di Quartiere, Via Oglio 20, Milano ( clicca qui ).

Le vostre potenzialità innate e quelle dei vostri figli saranno express-analizzate con il Metodo di Matrice, una tecnologia nuovissima della Psicologia Cardinale ( clicca qui )
 

venerdì 14 settembre 2012

La punta terza della Croce di Urano del 2012



La punta terza della Croce di Urano del 2012:

Punta 1 (link) / 23.03: ognuno trova “seme” sotto la sua “polpa” mortale, solamente il primo puo accomodare i raggi dell’Acquario

Punta 2 (link) / 22.06: il “seme” stabilisce rapporto con i “semi” del proprio gruppo tramite il meccanismo di “riconoscimento”

Punta 3 / 21.09: il “gruppo seme” inizia il suo movimento ritmico a spirale lungo l’asse dello Spirito

Punta 4 / 22.12: l’Acquario accetta il gruppo nel flusso della Sua esternalizzazione


venerdì 3 agosto 2012

"Il Cristianesimo è soprattutto una religione di scissione ..."

  
Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare la pace, ma la spada (Mt 10:34).

"Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell'uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama padre o madre piú di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia piú di me, non è degno di me” (Mt 10:34-37).

Perciò:

"Il Cristianesimo è soprattutto una religione di scissione che mostra all’uomo la sua dualità, ponendo così le basi della futura unità. … è la religione del periodo di transizione che connette l’era dell’esistenza cosciente di sé a quella del mondo con coscienza di gruppo. (Psicologia Esoterica, vol. 1, A.Bailey).


mercoledì 1 agosto 2012

i veri “Acquarius”

Il Quarto Raggio (si chiama anche il Raggio dell’Arte) comincerà manifestarsi alle 2025, ma è già presente nella mente dei “Aquarius”:

I veri “Acquarius”, pochi e distanti fra loro. Lavorano in condizioni veramente difficili, poiché la loro visione va oltre la comprensione della maggioranza e spesso incontrano incomprensione, disappunto da parte dei loro compagni di lavoro e grande solitudine. (Trattato di Magia Bianca”)

La “nota” distintiva dell’arte nuova sarà Infinito.

Questo lavoro del Quarto Raggio fa parte della transizione dell’umanità da Quinta a Sesta Razza, cominciata nel mese 8 del 1888 con “La Dottrina Segreta”:
   Lo scopo di quest’opera può essere così definito: dimostrare che la Natura non è “una fortuita combinazione di atomi”, ed assegnare all’uomo il suo giusto posto nello schema dell’Universo; risollevare dalla degradazione le verità arcaiche che sono alla base di ogni Religione, mettere in rilievo, fino ad un certo punto, l’Unità fondamentale dalla quale esse tutte derivano; ed infine dimostrare che il lato occulto della Natura non è mai stato studiato dalla scienza della civiltà moderna.
   Se questo scopo potrà essere, anche in parte, raggiunto, l’autrice sarà soddisfatta. Quest’opera è scritta per l’Umanità, e le generazioni future dovranno giudicarla. L’autrice non riconosce nessun’altra corte di appello. All’ingiuria ella si è abituata; con la calunnia ha a che fare quotidianamente; alle diffamazioni sorride con silenzioso disprezzo.

De minimis non curat lex

H. P. B., Londra, ottobre 1888

 E. Blavatskaya



giovedì 12 luglio 2012

martedì 3 luglio 2012

In cosa consiste ciò che cerchiamo di fare? (Maestro D.Kh.)



 Budda
“Nulla trattiene i Beati. Né le divinità né la forma; né il desiderio né la mente; né qualità alcuna della vita. Pura vita, essi sono; puro essere e pura volontà; puro amore e puro intento; questo è tutto ciò che l’uomo non illuminato può comprendere, e solo in parte.
I Beati non sono, eppure sono.
I Beati non conoscono nulla, pure sanno tutto.
I Beati non amano, pure offrono amore divino.
I Beati non ricordano, pure sono memori di tutto.
I Beati rimangono in puro isolamento; ma prendono forma a volontà.
I Beati dimorano sempre in Luogo elevato e sublime, eppure sovente camminano sulla terra nella luce fenomenica. I Beati non si manifestano con la forma; pure sono tutte le forme e tutti gli intenti”.

    L’Antico Commentario prosegue a lungo indicando che i Beati sono nulla e sono tutto ciò che esiste; non posseggono nulla, ma in Se stessi sono l’espressione di ogni realtà; non dimorano in alcun luogo e sono dovunque; sono scomparsi eppure splendono con intensa radiosità e si possono vedere. Le negazioni si ammucchiano solo per essere prontamente contraddette nel tentativo di mostrare come la vita dei Beati sia separata dalla forma e nello stesso tempo la includa. Termina con la mirabile ingiunzione:

“Gioisci dunque, o pellegrino sulla Via che porta all’Essere illuminato, poiché guadagno e perdita sono una cosa sola; tenebre e luce rivelano eternamente il Vero; amore e desiderio invocano eternamente la Vita. Nulla scompare, fuorché il dolore. Nulla perdura fuorché la beatitudine: quella della vera conoscenza, del contatto reale della luce divina, della Via a Dio”.

Tale è la vera meta, che ancora non possiamo comprendere. In cosa consiste ciò che cerchiamo di fare? Percorriamo la Via della Liberazione, e ogni cosa ci cade dalle mani; ogni cosa ci è tolta e siamo inevitabilmente costretti al distacco dal mondo della vita fenomenica e dell’individualità. Seguiamo la Via della Solitudine per imparare infine che essenzialmente non siamo né ego né non-ego. Il distacco completo e la discriminazione debbono portarci a una condizione di solitudine così totale che infine saremo avvolti dall’orrore della grande tenebra. Ma quando quel manto oscuro si alza e la luce risplende di nuovo, il discepolo vede che tutto ciò che fu afferrato e accumulato, e poi perduto e tolto, viene restituito, ma con questa differenza, che non imprigiona più la vita con il desiderio. Marciamo sulla Via che porta sulla vetta dell’Isolamento e la troveremo piena di terrore. Su quella cima combatteremo la battaglia finale con il Guardiano della Soglia, solo per scoprire che anch’esso è un’illusione. Quel culmine di isolamento e la battaglia stessa non sono che illusioni e finzioni; sono l’ultima fortezza dell’antico annebbiamento e della grande eresia di separazione. Allora noi, i Beati, ci fonderemo infine con tutto ciò che esiste, in amore e comprensione. L’isolamento, stadio necessario, non è che illusione. Percorriamo la Via della Purificazione e poco alla volta ci viene tolto tutto ciò che ci è caro: brama di vivere nella forma, desiderio di amore e il grande miraggio dell’odio. Tutto scompare e siamo purificati e vuoti. L’angoscia del vuoto è il primo effetto; ci afferra e ci pare che il prezzo della santità sia troppo elevato. Ma, persistendo sulla Via, d’improvviso tutto l’essere è inondato di luce e amore, e il vuoto appare come ciò che permette alla luce e all’amore di fluire in un mondo che ne ha bisogno. Il purificato può allora dimorare dove risiedono i Benedetti e da quel luogo procede a “illuminare il mondo degli uomini e delle divinità”.

(Trattato dei Sette Raggi, Psicologia Esoterica II, A.Bailey)

venerdì 22 giugno 2012

M.M., Agni Yoga

    M.M.

    Io sono - la tua Beatitudine
    Io sono - il tuo Sorriso
    Io sono - la tua Gioia
    Io sono - la tua Serenità
    Io sono - la tua Forza
    Io sono - il tuo Coraggio
    Io sono - la tua Conoscenza
    Con la santità della vita, proteggerete l’unica 
    Gemma preziosa.
    Aum Tat Sat Aum!
    Io sono te - tu sei Me - parti del Sé divino.
    Miei guerrieri! La vita tuona – vigilate!
    Pericolo! - l’anima ne ascolta il monito.
    Il mondo è in tumulto – affrettatevi a salvarvi.
    La vita nutre l’anima.
    Affermazione del puro Sé.
    Lavori per la vita e per la coscienza pulita.
    Gettate i pregiudizi - pensate in libertà.
    Non fuggite la vita, conducetevi sulla via superiore.
   
    Un solo Tempio per tutti - per tutti, un solo Dio.
    Molti sono i mondi nella Dimora dell’Onnipotente,
    E lo Spirito santo aleggia ovunque.

domenica 17 giugno 2012

per accomodare l’espansione dell’Acquario nella vita personale: il punto 2


Croce di Urano: 23.03.2012, 22.06.2012, 21.09.2012, 22.12.2012 – i quattro punti di base per accomodare l’espansione dell’Acquario nella vita personale (l’entrata nella "quarta dimensione"):




La “quarta dimensione” o l’Asse dello Spirito



il punto 1: 23.03.2012 - PROGRAMMA
"terra" (personalità) accetta "seme" (Spirito), "seme" trasforma cerchio chiuso di "terra" in Spirale dell'Anima

il punto 2: 22.06.2012 - INTERAZIONE
"seme" stabilisce legami con “semi” di gruppo, "gruppo seme" allinea suo avanzamento con Asse dello Spirito 
 

domenica 10 giugno 2012

l'età dell'acquario


Tutto è relativo, l’amore incluso. Gesù ha espresso il suo amore verso gli apostoli mandando loro a morire sulla croce. Cosi ha indicato all’umanità la via verso la Sesta Razza Radice .

Per l’amore al "seme" lo dobbiamo liberare dalla "polpa". Chi ama più la "polpa" perderà il "seme". Il terzo non è dato.

"Chi vuole salvare la propria vita la perderà, ma chi, invece, è pronto a sacrificarla per Me e per amore del Vangelo, la salverà" (Mc 8:35). 



  

sabato 12 maggio 2012

la legge della spirale

La legge della spirale, il punto di distacco:

1) L’espansione della coscienza segue la legge della spirale.
2) Ogni nuovo giro dell’espansione si comincia con la lotta di liberazione della coscienza dalla propria forma vecchia – distacco - in Punto di Crisi.
3) Se l’attaccamento alla forma vecchia vince la volontà di liberazione la forma nascente deve morire e la coscienza diventa imprigionata nel punto più basso - Fondo - della sua forma vecchia.

Parole chiave: distacco, rinuncia



     “Una sola è la via che conduce al Sentiero; alla sua fine soltanto può udirsi la Voce del Silenzio. La scala per cui sale il candidato è fatta di gradini di sofferenze e di pene; queste non possono essere ridotte al silenzio che dalla voce della virtù. Guai a te, o discepolo, se un sol vizio vi è, che tu non abbia lasciato; perché allora la scala cederà e ti rovescerà indietro; il suo piede posa nel fango profondo dei peccati e degli errori tuoi, e prima che tu possa tentar di traversare questo ampio abisso di materia, devi lavare i tuoi piedi nelle Acque della Rinunzia. Guardati dal porre un piede ancora lordo sul gradino più basso della scala. Guai a colui che osa contaminare un sol gradino con i piedi fangosi. Il fango immondo e vischioso seccherà, diverrà tenace, gli avvincerà i piedi al gradino; e, come fosse un uccello invischiato dall’astuto uccellatore, gli sarà precluso ogni ulteriore progresso. I suoi vizi prenderanno forma e lo trascineranno in basso. I suoi peccati alzeranno le loro voci, simili al ghigno ed al singhiozzo dello sciacallo dopo il tramonto; i suoi pensieri diverranno falange e lo trarranno schiavo e prigione.” (LA VOCE DEL SILENZIO, DEDICATO AI POCHI, E.Blavatskaya)

     “Mentre un'immensa folla seguiva Gesù, egli si volto e disse: "Chi vuole venire a me deve amarmi più di quanto ami suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli, i suoi fratelli o le sue sorelle. Deve amarmi più della sua stessa vita, altrimenti non puo essere mio discepolo! E nessuno puo essere mio discepolo se non porta la sua croce e mi segue.
     Chi di voi comincerebbe a costruire una torre, senza averne prima calcolato la spesa, per accertarsi di aver denaro sufficiente per completarla? Se non facesse così, rischierebbe di scoprire, quando ha completato soltanto le fondamenta, che non riesce a terminare i lavori. Allora sì che tutti riderebbero di lui! “Vedete quello là?", direbbero, "Aveva cominciato a costruire, ma non è riuscito a completare l'opera!"
     Oppure, quale re entrerebbe mai in guerra, senza aver prima considerato se il proprio esercito di diecimila uomini è abbastanza forte da sconfiggere quello di ventimila del nemico che gli sta marciando contro? Se vede che non è possibile, mentre le truppe nemiche sono ancora lontane, il re manderà una delegazione per discutere le condizioni di pace.
     Allo stesso modo, nessuno puo diventare mio discepolo, se non rinuncia a tutto cio che ha. Il sale è buono, ma a che serve se diventa insipido? Cosa si puo usare per dargli sapore? Non serve più a niente, né per la terra, né come concime, lo si getta via. Cercate di capire cio che vi dico!" (Lc 14:28-35)

sabato 5 maggio 2012

Il Plenilunio di Buddha: 06.05.12

 Maestro D.Kh.

Cosa dovrebbe compiersi in questi importanti pleniluni di maggio? Elencherò le mete per ordine d’importanza, con quanta chiarezza e brevità questo soggetto così astruso consente:
  1. Si sprigionano energie capaci d’influire potentemente sull’umanità e che, se liberate, stimolano l’amore, la fratellanza e la buona volontà sulla terra. Esse sono tanto definite e reali quanto quell'energie di cui si occupa la scienza che vanno sotto il nome di “raggi cosmici”. Parlo d’energie vere e proprie e non di astrazioni emotive.
  2. Tutti gli uomini di buona volontà esistenti nel mondo si fondono in un complesso integrato e responsivo.
  3. Invocazione e risposta di certi grandi Esseri, la Cui opera può essere e sarà possibile se il primo scopo è conseguito mediante il compimento del secondo. Riflettete su questa sintesi di tre finalità. Il nome dato a queste Forze viventi non ha alcuna importanza. Si possono considerare come delegati di Dio a collaborare con lo Spirito di Vita e di Amore sul nostro pianeta, Colui in Cui viviamo, ci muoviamo e siamo. Altri possono considerarle come gli Arcangeli dell’Altissimo, la cui azione è resa possibile dall’attività del Cristo o del Suo corpo di discepoli, la vera Chiesa vivente. O come i dirigenti della Gerarchia planetaria, preposti all’evoluzione mondiale che raramente partecipano all’attività esteriore nel mondo, che lasciano ai Maestri di Saggezza, salvo in casi d’emergenza come questo. Qualunque sia il loro nome, Essi sono pronti ad aiutare, se l’appello degli aspiranti e dei discepoli in occasione del plenilunio di maggio e di giugno ha forza e potere sufficienti.
  4. Evocazione, dal lato interiore, di un’attività strenua e concentrata della Gerarchia dei Maestri, le Menti illuminate cui è affidato di dirigere il mondo. Si cerca una rispondenza effettiva fra questi tre gruppi:
    1. La Gerarchia in attesa (in questi tempi in attesa ansiosa), perché neppure i Suoi membri possono prevedere come reagiranno gli uomini e se saranno abbastanza saggi da avvalersi dell’occasione offerta. Essi stanno, guidati dal Cristo, Maestro di tutti i Maestri, Istruttore degli Angeli e degli uomini. Egli è stato eletto intermediario diretto fra la terra e il Buddha il quale, a Sua volta, è l’intermediario consacrato fra l’intera Gerarchia in attesa e le Forze vigilanti.
    2. Il nuovo gruppo di servitori del mondo, ora composto di tutti i servitori dell’umanità sensibili e consacrati, miranti alla pace mondiale, che vogliono stabilire la buona volontà come base dell’esistenza e dell’espansione future. In origine esso era composto di pochi discepoli accettati e aspiranti consacrati. Negli ultimi dieci mesi è stato aperto a tutti gli uomini di buona volontà che operano attivamente per la vera comprensione, disposti a sacrificarsi per aiutare l’umanità, che ignorano qualsiasi barriera, e si sentono uguali a tutti gli uomini di tutte le razze, nazionalità e religioni.
    3. Le masse umane che hanno reagito alle idee inviate, e risposto favorevolmente alle finalità della comprensione internazionale, dell’interdipendenza economica e dell’unità religiosa.Quando questi tre gruppi di pensatori e servitori saranno in rapporto e allineati, sia pure momentaneamente, molto potrà essere fatto; saranno aperte le porte della nuova vita, e nuove forze spirituali affluiranno. Questa è l’idea e la meta del Gruppo.
Ora vi pongo una domanda. Che importanza ha per voi, personalmente, il plenilunio di maggio? Lo ritenete tale da meritare il massimo impegno? Credete veramente che in quel giorno si sprigioni un’energia spirituale sufficiente a mutare le cose del mondo, sempre che i figli degli uomini facciano la loro parte? Credete davvero, e siete disposti ad attenervi in pratica a questa convinzione, che in quel giorno il Buddha, in cooperazione col Cristo, con la Gerarchia delle Menti illuminate, con l’aiuto offerto da taluni dei Troni, Principati e Potestà di Luce, corrispondenze superiori delle potenze delle tenebre, stiano in attesa di compiere i disegni di Dio, quando ne sia concesso il diritto ed il permesso dagli uomini? Il vostro compito principale in questo periodo non è di combattere le potenze del male e delle tenebre, ma di destare interesse per le forze della luce e mobilitarle insieme alle risorse degli uomini di buona volontà e retta inclinazione presenti nel mondo d’oggi. Non opponetevi al male, ma organizzate e mobilitate il bene in modo tale, e tanto rafforzate quelli che lavorano per la giustizia e l’amore, che il male abbia occasioni sempre minori.
Se avete fede come un granello di senape in ciò che ho detto, se credete fermamente nell’opera dello spirito di Dio e nella divinità dell’uomo, dimenticate voi stessi e, da questo istante, consacrate ogni sforzo a collaborare al tentativo predisposto per mutare il corso delle vicende mondiali, intensificando l’amore e la buona volontà nel mondo durante il mese di maggio. ( Psicologia Esoterica, Vol. II pp. 687-692) 


domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua!


 Gesù ha detto: "Ho lanciato una fiamma
nel Cosmo e la custodisco affinché arda"
(Vangelo di Tommaso)

martedì 13 marzo 2012

"A chi cerca"

   "A colui che vuole sinceramente toccare la Verità – Essa si apre.
   Quello che vuole entrare nella Verità – Essa lo prova con i modi più dolorosi.
   Da quello che ha deciso fondersi con Verità – Essa porta via tutto, tutto ciò che puo essere definito con piacevole parola MIO.
   Molto parlano e scrivono della grazia della Verità, di quanta felicità porta il possesso di Essa.
   Ma molto poco parlano sul prezzo della Verità … Poco parlano, ma ancora meno danno valore al lato pratico della Sua realizzazione …
   Lettore, ricorda bene, la Verità ti costa la VITA …
   Non astratta, remota nella foschia romantica ed immaginaria di ascetismo in una caverna e che scorre nelle emozionanti avventure occulte di ALTRI CERCATORI DELLA VERITA’, ma LA TUA PROPRIA ...
   La tua vita centrata nel tuo cuore caldo e vivente.
   Cercare la Verità - significa passare innumerevoli paludi delle tenebre, dove milioni di mani artigliate cercano di estirparlo dal petto.
   Entrare nella Verità - significa incontrare la morte faccia a faccia.
   Unirsi con la Verità – significa vivere in piena, abbagliante chiara consapevolezza ogni momento di morte del più caro in questa vita – del proprio cuore fisico, che è la concentrazione di attaccamenti terreni, di sofferenza e gioia, di gloria e bellezza terrene ...
   Sì, e poi segue beatitudine extraterrestre, poi arriva l'ineffabile gioia della scoperta dei mondi Divini ...
   Poi arriva, sorprendente nella sua chiarezza, la sintesi delle conoscenze disparate della vita, dove le cose terrene trovano nuovamente il loro posto, ma nate dalla consapevolezza cosmica di essi ...
   Ma tutto questo più tardi ...
   Prima è necessario morire e risorgere ...
   E la Verità attentamente osserva il cercatore. Calcola con precisione matematica se quello che vuole fondersi con Essa ha restituito tutto, o ha cucito una cartaccia di denaro nella fodera del suo saio stracciato - nel caso che ...
   A quelli Essa appare nella sua forma più terribile: il dolore continuo del cuore e l’incessante sentimento della futilità assoluta del percorso fatto, l'inutilità assoluta della vita ...
   A coloro che hanno restituito tutto, Essa ricrea e rende tutto il perduto, ma ora quello divino, dà ali e manifesta il lato inspiegabilmente bello della croce di morte: il continuo sentire la Via e la Vita.
   La dialettica divina della Verità porta alla realizzazione seguente: ottenere l'oro della purezza si può solo abbassando le mani nel buio gelido del fango; nel vasto oceano della Vita si può trovare la Pace incrollabile, ma solo dopo essere sopravvissuto alla tempesta, guardando dentro l’occhio del tifone; raggiungere la vetta più alta della terra, per vedere come la Terra si fonde con il Cosmo, si può solo facendo massima attenzione ad ogni passo su un percorso pericoloso; e, infine, volare verso le stelle si può solo saltando da questa vetta nell’abisso ...
   Così imparano a volare le aquile, sopra tutti, ed è l'unico modo per un uomo di rivelare le ali, nascoste dietro la schiena nei tempi antichi …


(Da prefazione del libro “A chi cerca”, V. Lomovtsev)


 tunnel of transition (V.Lomovtsev)

martedì 6 marzo 2012

Legge del Progresso di Gruppo


Maestro D.Kh. (Il Tibetano)

   " ... Si potrebbe continuare a elencare gli sviluppi che segnalano alla Gerarchia vigilante che un discepolo, o un gruppo di essi, è pronto a ricevere “più luce”. Il segno più importante è tuttavia la loro reazione alla Legge del Progresso di Gruppo. È questa la futura nuova legge che dovrà essere percepita dai discepoli del mondo e la cui potenza cresce d’efficacia, anche se l’umanità non se ne renderà conto ancora per lungo tempo. Essa determinerà l’opera dei gruppi mondiali.
   Molti gruppi in passato si costituirono per mutuo interesse, beneficio e studio. Fu il loro vanto, ma anche la loro sventura poiché, per elevati e buoni che fossero i loro moventi, furono fondamentalmente e soprattutto egoisti, caratterizzati da una forma d’egoismo spirituale fra le più difficili da vincere e mancanti della vera discriminazione cui ho accennato. Furono sempre campi di battaglia, dove i meno capaci e i meno integrati erano assorbiti e modellati in uno schema fisso, mentre i più potenti comandavano e gli altri erano eliminati o ridotti al silenzio. Il gruppo ben riuscito finiva per essere composto di anime affini, governate dallo stesso pensiero, poiché nessuno era capace d’intuizione, ma dominato da qualche scuola di pensiero o perché nel gruppo una figura emergeva, ipnotizzando le altre in una condizione statica, quiescente e istintiva. Questo poteva essere a gloria del maestro o del gruppo, ma certamente non di Dio.
   Oggi, lentamente e progressivamente i nuovi gruppi nascono e sono governati dalle leggi dell’anima. Faranno perciò squillare una nota diversa e saranno saldamente uniti da aspirazione e obiettivo comuni. Saranno composti di anime libere, individuali e progredite, che non riconosceranno altra autorità se non quella della propria anima, e subordineranno i loro interessi all’intento dell’anima del gruppo nel suo complesso. Come nelle epoche trascorse il conseguimento del singolo servì a elevare l’umanità, così un analogo conseguimento ottenuto in gruppo la innalzerà ancora più rapidamente. Perciò questa legge è detta di Elevazione.
   I tempi sono ormai maturi per cominciare a sperimentare questo metodo d’elevazione dell'umanità. Coloro che sono entrati sul Sentiero della Prova hanno tentato di innalzarla e non vi sono riusciti.
   Coloro che sono passati al Sentiero del Discepolato hanno tentato anch’essi senza successo. Coloro che hanno dominato le circostanze e l’illusione della morte, e quindi sono stati innalzati alla vita, ora possono tentare in gruppo. Riusciranno certamente. È risuonata la parola che richiede questa attività concorde e l’impulso a tendere ogni sforzo per risollevare il corpo morto dell’umanità. Si profila imminente l’eventualità di un grande conseguimento della Loggia dei Maestri, e tutti gli aspiranti e i discepoli possono essere volti a un riconoscimento sintetico di forza e opportunità.
   L’insegnamento sul nuovo gruppo di servitori del mondo fu diffuso a tal fine. È il primo tentativo di formare un gruppo disposto a lavorare come tale e ad intraprendere un compito mondiale. Può fungere da intermediario fra il mondo degli uomini e la Gerarchia. Esso sta fra ciò che in senso occulto è chiamato il “Maestro morto” e i “Maestri vivi”. I Massoni comprenderanno questa verità, come pure i veri esoteristi, sia pure da un punto di vista diverso.
   Ora vorrei indicarvi alcuni concetti relativi ai nuovi gruppi che divengono operanti sotto la Legge del Progresso di Gruppo. Considerandoli si ricordi sempre che sono soprattutto un esperimento di attività di gruppo e non vengono formati allo scopo di perfezionare i loro membri individualmente. Ciò è fondamentale ed essenziale per la giusta comprensione degli obiettivi. I membri di questi gruppi si integrano e rafforzano reciprocamente e, con il complesso delle loro qualità e capacità, alla fine costituiranno dei gruppi spiritualmente capaci, attraverso i quali l’energia spirituale possa scorrere senza ostacoli per aiutare l’umanità. Il lavoro deve svolgersi soprattutto a livelli mentali. La sfera del servizio quotidiano dei singoli membri rimane quella dettata sul piano fisico dal destino o da un impulso interiore; ma, ai diversi campi di sforzo individuale, si aggiungerà (e questo è l’importante) un'attività di gruppo che sarà un unico servizio unito e concorde.
   Ogni singolo componente deve imparare a lavorare in stretta collaborazione mentale e spirituale con tutti gli altri, e ciò richiede tempo, dato l’attuale livello evolutivo degli aspiranti. Ognuno deve effondere amore su tutti e non è facile. Ognuno deve imparare a subordinare le idee e il progresso personali alle esigenze di gruppo, poiché alcuni dovranno affrettare il loro cammino in talune direzioni, altri rallentarlo a beneficio altrui. Questo processo avverrà automatico a mano a mano che l’identità e l’integrazione di gruppo diverranno il pensiero dominante nella coscienza collettiva, e il desiderio di sviluppo personale e di soddisfazione spirituale sarà relegato in secondo piano.
   L’unione d’insieme così intesa, avrà le sue basi nella meditazione di gruppo, o nella vita contemplativa (in cui l’anima riconosce di essere una cosa sola con tutte le altre). Ciò produrrà forme di attività di gruppo che saranno il contributo particolare dato da ogni singolo gruppo all’elevazione esoterica del genere umano. Nell’ambito della vita di gruppo l’individuo non sarà trattato come tale da coloro che cercano di educare, istruire e fondere il gruppo in uno strumento di servizio. Ciascuno sarà considerato come trasmettitore dell’energia di raggio predominante, della personalità o egoica. Col tempo ognuno imparerà a trasmettere al gruppo la qualità del raggio della propria anima, stimolando i fratelli a maggior coraggio, visione più chiara, movente più puro e amore più profondo, pur evitando di vitalizzare le caratteristiche della propria personalità. Questa è la difficoltà maggiore. Per farlo in modo corretto ed efficace dobbiamo imparare a pensarci reciprocamente come anime e non come esseri umani.
   Come affermazione preliminare, nel lavoro di gruppo della nuova era abbiamo perciò i seguenti obiettivi, che attualmente appaiono per tentativi. Altri scopi più propriamente esoterici appariranno via via che saranno realizzati i primi:

1. Unità di Gruppo. Deve essere conseguita con la pratica dell’amore, che fa parte della pratica della Presenza di Dio, subordinando la vita della personalità a quella del gruppo e con il servizio costante, amorevole e vivente.
2. Meditazione di Gruppo. Questi gruppi saranno infine radicati nel regno delle anime, e l’opera svolta sarà motivata ed effettuata e sospinta dai livelli mentali superiori a dimostrazione della vita contemplativa. Ciò comporta l’attività duplice del discepolo, cosciente come personalità e come anima. La vita della personalità dovrà essere improntata a un’attività intelligente; quella dell’anima alla contemplazione amorevole.
3. Attività di gruppo. Ogni gruppo si distinguerà per una sua caratteristica particolare, dedicata a qualche forma di servizio specifica.

   Quando tali gruppi saranno ben costituiti (ciò che è imminente) e dopo che i membri avranno lavorato assieme soggettivamente per il tempo necessario (dipendente dalla qualità della loro vita, dal loro altruismo e servizio) essi cominceranno a operare esternamente e ad influire con la loro vita. Quando la vibrazione di gruppo sarà abbastanza forte da produrre una precisa impressione sulla coscienza dell’umanità, vedremo distintamente delinearsi le loro varie linee d’attività. È dunque chiaro che i primi e principali requisiti sono l’integrità e la coesione di gruppo.

(TRATTATO DEI SETTE RAGGI, PSICOLOGIA ESOTERICA, ALICE A. BAILEY)

domenica 19 febbraio 2012

un suggerimento: la dinamica della 4-a dimensione:



La dinamica della 4-a dimensione:
-         siamo nel 2012
-         Asse dello Spirito è entrata nell’umanità diventando la direzione della 4-a dimensione
-         Spirale dell’Anima si accelera e le forze centrifughe buttano via dal Cerchio della personalità le “parti lontani” dall’Asse (dalla “via stretta”)  

giovedì 16 febbraio 2012

Quante persone parlano di amore mistico

Ci vediamo stasera, intanto ti giro il pensiero di oggi... non fa altro che ripetere quello che ci ripetiamo da tempo...
Francesca

Pensiero del giorno giovedi 16 febbraio 2012.

"Quante persone parlano di amore mistico, quando vivono invece nella sensualità e nel disordine delle passioni! Altre si illudono di essersi consacrate a un ideale spirituale, mentre in realtà servono unicamente la propria vanità, il proprio bisogno di dominare gli altri, ecc. Direte: «Ma perché? È ipocrisia?» No, in quelle persone possono esserci vere aspirazioni spirituali. C'è un fatto però, ed è che per realizzare non basta “aspirare”. Chi non è in grado di comprendere le strutture e i meccanismi della psiche umana in generale e della propria in particolare, va incontro alle peggiori contraddizioni. Così come nel macrocosmo – l’Universo – la testa nera è simbolicamente rappresentata come il riflesso nell’acqua della Testa bianca di Dio, allo stesso modo, in quel microcosmo che è l’uomo, la natura inferiore è il riflesso inverso della sua natura superiore. La distesa d’acqua è rappresentata in lui dal diaframma, che separa simbolicamente la sua natura superiore dalla sua natura inferiore. E così come la testa nera non può esistere senza la Testa bianca, allo stesso modo la natura superiore e la natura inferiore nell’uomo non possono esistere l’una senza l’altra. Sta all'uomo essere lucido e imparare a fare in modo che la sua natura inferiore possa servire a far fiorire la sua natura superiore. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov