L’obiettivo che ispira e unisce i componenti del gruppo La Quarta Porta è il miglioramento sistemico della nostra vita in tutti i suoi aspetti tramite la ricerca della propria natura divina, e la diffusione delle conoscenze cosi acquisite attraverso iniziative sociali ed eventi.
sabato 12 maggio 2012
la legge della spirale
sabato 5 maggio 2012
Il Plenilunio di Buddha: 06.05.12
- Si sprigionano energie capaci d’influire potentemente sull’umanità e che, se liberate, stimolano l’amore, la fratellanza e la buona volontà sulla terra. Esse sono tanto definite e reali quanto quell'energie di cui si occupa la scienza che vanno sotto il nome di “raggi cosmici”. Parlo d’energie vere e proprie e non di astrazioni emotive.
- Tutti gli uomini di buona volontà esistenti nel mondo si fondono in un complesso integrato e responsivo.
- Invocazione e risposta di certi grandi Esseri, la Cui opera può essere e sarà possibile se il primo scopo è conseguito mediante il compimento del secondo. Riflettete su questa sintesi di tre finalità. Il nome dato a queste Forze viventi non ha alcuna importanza. Si possono considerare come delegati di Dio a collaborare con lo Spirito di Vita e di Amore sul nostro pianeta, Colui in Cui viviamo, ci muoviamo e siamo. Altri possono considerarle come gli Arcangeli dell’Altissimo, la cui azione è resa possibile dall’attività del Cristo o del Suo corpo di discepoli, la vera Chiesa vivente. O come i dirigenti della Gerarchia planetaria, preposti all’evoluzione mondiale che raramente partecipano all’attività esteriore nel mondo, che lasciano ai Maestri di Saggezza, salvo in casi d’emergenza come questo. Qualunque sia il loro nome, Essi sono pronti ad aiutare, se l’appello degli aspiranti e dei discepoli in occasione del plenilunio di maggio e di giugno ha forza e potere sufficienti.
- Evocazione, dal lato interiore, di un’attività strenua e concentrata della Gerarchia dei Maestri, le Menti illuminate cui è affidato di dirigere il mondo. Si cerca una rispondenza effettiva fra questi tre gruppi:
- La Gerarchia in attesa (in questi tempi in attesa ansiosa), perché neppure i Suoi membri possono prevedere come reagiranno gli uomini e se saranno abbastanza saggi da avvalersi dell’occasione offerta. Essi stanno, guidati dal Cristo, Maestro di tutti i Maestri, Istruttore degli Angeli e degli uomini. Egli è stato eletto intermediario diretto fra la terra e il Buddha il quale, a Sua volta, è l’intermediario consacrato fra l’intera Gerarchia in attesa e le Forze vigilanti.
- Il nuovo gruppo di servitori del mondo, ora composto di tutti i servitori dell’umanità sensibili e consacrati, miranti alla pace mondiale, che vogliono stabilire la buona volontà come base dell’esistenza e dell’espansione future. In origine esso era composto di pochi discepoli accettati e aspiranti consacrati. Negli ultimi dieci mesi è stato aperto a tutti gli uomini di buona volontà che operano attivamente per la vera comprensione, disposti a sacrificarsi per aiutare l’umanità, che ignorano qualsiasi barriera, e si sentono uguali a tutti gli uomini di tutte le razze, nazionalità e religioni.
- Le masse umane che hanno reagito alle idee inviate, e risposto favorevolmente alle finalità della comprensione internazionale, dell’interdipendenza economica e dell’unità religiosa.Quando questi tre gruppi di pensatori e servitori saranno in rapporto e allineati, sia pure momentaneamente, molto potrà essere fatto; saranno aperte le porte della nuova vita, e nuove forze spirituali affluiranno. Questa è l’idea e la meta del Gruppo.
domenica 8 aprile 2012
Buona Pasqua!
nel Cosmo e la custodisco affinché arda"
(Vangelo di Tommaso)
giovedì 5 aprile 2012
martedì 13 marzo 2012
"A chi cerca"
Non astratta, remota nella foschia romantica ed immaginaria di ascetismo in una caverna e che scorre nelle emozionanti avventure occulte di ALTRI CERCATORI DELLA VERITA’, ma LA TUA PROPRIA ...
La tua vita centrata nel tuo cuore caldo e vivente.
Cercare la Verità - significa passare innumerevoli paludi delle tenebre, dove milioni di mani artigliate cercano di estirparlo dal petto.
Entrare nella Verità - significa incontrare la morte faccia a faccia.
Unirsi con la Verità – significa vivere in piena, abbagliante chiara consapevolezza ogni momento di morte del più caro in questa vita – del proprio cuore fisico, che è la concentrazione di attaccamenti terreni, di sofferenza e gioia, di gloria e bellezza terrene ...
Sì, e poi segue beatitudine extraterrestre, poi arriva l'ineffabile gioia della scoperta dei mondi Divini ...
Poi arriva, sorprendente nella sua chiarezza, la sintesi delle conoscenze disparate della vita, dove le cose terrene trovano nuovamente il loro posto, ma nate dalla consapevolezza cosmica di essi ...
Ma tutto questo più tardi ...
Prima è necessario morire e risorgere ...
E la Verità attentamente osserva il cercatore. Calcola con precisione matematica se quello che vuole fondersi con Essa ha restituito tutto, o ha cucito una cartaccia di denaro nella fodera del suo saio stracciato - nel caso che ...
A quelli Essa appare nella sua forma più terribile: il dolore continuo del cuore e l’incessante sentimento della futilità assoluta del percorso fatto, l'inutilità assoluta della vita ...
A coloro che hanno restituito tutto, Essa ricrea e rende tutto il perduto, ma ora quello divino, dà ali e manifesta il lato inspiegabilmente bello della croce di morte: il continuo sentire la Via e la Vita.
La dialettica divina della Verità porta alla realizzazione seguente: ottenere l'oro della purezza si può solo abbassando le mani nel buio gelido del fango; nel vasto oceano della Vita si può trovare la Pace incrollabile, ma solo dopo essere sopravvissuto alla tempesta, guardando dentro l’occhio del tifone; raggiungere la vetta più alta della terra, per vedere come la Terra si fonde con il Cosmo, si può solo facendo massima attenzione ad ogni passo su un percorso pericoloso; e, infine, volare verso le stelle si può solo saltando da questa vetta nell’abisso ...
Così imparano a volare le aquile, sopra tutti, ed è l'unico modo per un uomo di rivelare le ali, nascoste dietro la schiena nei tempi antichi …
(Da prefazione del libro “A chi cerca”, V. Lomovtsev)
martedì 6 marzo 2012
Legge del Progresso di Gruppo
sabato 3 marzo 2012
domenica 19 febbraio 2012
un suggerimento: la dinamica della 4-a dimensione:
giovedì 16 febbraio 2012
Quante persone parlano di amore mistico
Ci vediamo stasera, intanto ti giro il pensiero di oggi... non fa altro che ripetere quello che ci ripetiamo da tempo...
Francesca
Pensiero del giorno giovedi 16 febbraio 2012.
"Quante persone parlano di amore mistico, quando vivono invece nella sensualità e nel disordine delle passioni! Altre si illudono di essersi consacrate a un ideale spirituale, mentre in realtà servono unicamente la propria vanità, il proprio bisogno di dominare gli altri, ecc. Direte: «Ma perché? È ipocrisia?» No, in quelle persone possono esserci vere aspirazioni spirituali. C'è un fatto però, ed è che per realizzare non basta “aspirare”. Chi non è in grado di comprendere le strutture e i meccanismi della psiche umana in generale e della propria in particolare, va incontro alle peggiori contraddizioni. Così come nel macrocosmo – l’Universo – la testa nera è simbolicamente rappresentata come il riflesso nell’acqua della Testa bianca di Dio, allo stesso modo, in quel microcosmo che è l’uomo, la natura inferiore è il riflesso inverso della sua natura superiore. La distesa d’acqua è rappresentata in lui dal diaframma, che separa simbolicamente la sua natura superiore dalla sua natura inferiore. E così come la testa nera non può esistere senza la Testa bianca, allo stesso modo la natura superiore e la natura inferiore nell’uomo non possono esistere l’una senza l’altra. Sta all'uomo essere lucido e imparare a fare in modo che la sua natura inferiore possa servire a far fiorire la sua natura superiore. "
Omraam Mikhaël Aïvanhov
domenica 12 febbraio 2012
servitore della Bellezza (dopo l'incontro di 11.02.12)
mercoledì 8 febbraio 2012
Mercurio di C.
Scambio di sms stamattina, C., mi spinge di continuare la nostra “esperienza con le forme” nella sua sotto-tappa “ragione”. Avete accettato il strumento di ragione – astrologia esoterica. Possiamo continuare rimanere “nella luce” se non avete già fastidio di vedere voi stesse “nella luce”. Sotto e la cosmoschema di 22.01.2012. Sole nel grado 2-o dell’Acquario: relazioni personali - Luna - famiglia. Faccio proiezione sulla tua “mappa di vita”:
Giove che entra nella 4-a Casa di famiglia - sei tu. Ti trovi in questo momento (nella tua "mappa" di vita) nel punto-transito che unisce con due quadrature l’esperienze delle tue vite passate nella 10-a Casa (nodo Lunare Sud) con il programma della tua Anima per la vita presente nella 4-a Casa (nodo Lunare Nord). Anima vuole entrare come Sagittario (Giove nel sistema solare): la Luna transpersonale. Ricordi il simbolo di Sagittario? Parentesi del 5 nella tua matrice si hanno dimostrato di non essere aperti. Il programma non è attuata.
Ci sono molti altri dettagli da aggiungere. Sono collegati con ruolo di Mercurio nella tua 1-a Casa. Ti propongo di approfondire domani insieme con M.C. durante “cafè”. Ti abbiamo già cominciato spiegare questo con lei lunedì.
venerdì 27 gennaio 2012
cafè 26.01
C. che è venuto per prima volta ha una struttura energetica molto particolare (10 10, 999, 6 solitario sul piano di gruppo) e tocca dimensioni molto sottili. (Non so se tu hai sentito, Andrea, anche tu sei sensitivo, per altri piani pero). Se C. verrà di nuovo avremo una esperienza particolare con lui e lui con noi.
Non volevo essere cosi invasivo dal inizio. Ma lavagna in centro di sala, una luce sopra per tutta la sala (abbiamo parlato prima una lampada per ogni tavolo, e lavagna spostata ad un angolo) creavano uno vortice spazio-tempo in cui energie che entravano “non volevano lascare spazi-tempi riservati”.
Mi piaciuto comportamento di Maura.
Come vi ho detto prima, durante “cafè esoterico” lavoro non solo per nostri ospiti ma anche per voi (se non dire più per voi che per loro). Perciò ieri non potevo non toccare tema “calda” rimasta dal 22.01. Certe cose non possono aspettare (energie hanno suoi ritmi prestabiliti e tempo perso per mettere certi “semi” sul piano mentale portano “frutti” indesiderabili in futuro). Perciò, Maura, ho detto cio che ho detto non per vendicare per il “caso di 22.01”.
Approfondimento del metodo, caso “avere un bambino per C.+R.”:
1) per fare “1” da “1” + “1” che è una atto alchemico è necessario contatto con un “canale” che non è di questo mondo. Qui serve potere del Urano che fa “noi” da due “io” + “io”. Ne C. ne R. non hanno 4 nella matrice
2) quando un oggetti solidi tocca un altro oggetto solido loro rimangono due oggetti solidi. Solo quando “un” liquido tocca “un” altro liquido loro divengono “uno inseparabile” – soluzione. Liquido o acqua è 2 in matrice. Norma è 222. R. ha (2) e R. 2(2).
R. e C. devono capire però che questo puo essere anche un grande vantaggio nella loro vita. Ogni “strumento” è fatto da Dio per il suo lavoro.
domenica 22 gennaio 2012
incontro 22.01.2012
“punto di soluzione”: Urano (3 Casa di Gemelli – discepolo, studio)
ognuno fa la sua scelta. siete liberi (non dalla legge di causa-ed-effetto o karma però)
Giove-Sagittario: qualità – aspirazione all’iniziazione. parole chiave – “Vedo la metà. La raggiungo e ne scorgo un’altra”
domenica 15 gennaio 2012
"deve ricordare che la legge è, ed è sempre stata, la lotta, e che nulla ha perso della sua violenza"
“Ogni uomo deve ricordare che il destino dell’umanità è incomparabile e che dipende, in gran parte, dalla sua volontà di collaborare nel compito trascendente. Deve ricordare che la legge è, ed è sempre stata, la lotta; e che nulla ha perso della sua violenza per il fatto di essere stata trasportata dal piano materiale al piano spirituale. Deve ricordare che la sua propria dignità e la sua nobiltà di essere umano devono emergere dai suoi sforzi di liberare se stesso dalla schiavitù e di obbedire alle sue più profonde aspirazioni. Soprattutto non deve mai dimenticare che la scintilla divina è in lui, in lui soltanto, e che è libero sia di disprezzarla, di ucciderla, sia di avvicinarsi sempre più a Dio, mostrando il suo ardente desiderio di lavorare con Lui e per Lui.” Le Comte du Noüy ("Le Fatiche di Ercole, A.Bailey)
"Dai giorni di Giovanni il battista fino ad ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono." (Mt 11:12)
"Quanta preparazione,
e pensiero e vigilanza,
per dirTi la mia unica parola:
“Ti amo, Signore”.
E’ la mia sola preghiera.
A lungo ho cercato il mio mantra.
Eppure e’ cosi breve:
“Non volgerTi via da me, Signore!”
Non posso aggiungere altro.
E ora la mia invocazione:
“Signore, non lasciarmi.
Ti troverò. Conosco tutte le Tue
dimore.
Tu sei in tutto!”
Misericordia, Signore. La mia preghiera
e’ semplice.
Il mio mantra e’ breve e l’invocazione
pressante.
Ma come io non posso lascarTi, cosi Tu
non puoi nasconderTi a me.
Il mio orecchio ode il Tuo passo. La mia bocca e’ dolce
del Tuo divino sapore,
perché Sei il mio cibo.
Riuscerò a invocarTi, Signore?
Temo che la mia preghiera Ti dispiaccia,
e il mantra non sia accettabile.
Ma mi aggrapperò alla Tua Veste.
Oserò farlo, Signore,
e con coraggio conquisterò l’oceano
della felicita. Perché lo voglio."
(Agni Yoga, Vol. 1, Foglie del Giardino di Moria)
venerdì 13 gennaio 2012
Stò infatti vivendo una crisi di identità, scricchiolano dei pilastri su cui ho poggiato molto del mio credo ... (Luca)
Avrò radicato anch'io i miei valori come un gigante che si poggia su piedi d'argilla?
In altre parole:ho vissuto finora nell'illusione?
No,non è un mero esercizio speculativo il mio,ma la realtà che stò vivendo è così difforme da come l'ho creduta e vissuta finora ....
...eppure l'uomo,o meglio alcuni uomini,che però rivelano le potenzialità di TUTTI gli uomini,possiede in sè stesso tali energie e capacità positive che perchè mai deve prevalere l'istinto e dargli corso esecutivo pratico,di sopraffare il tuo simile per occupare anche il suo spazio vitale?Il nostro corpo non ha una dimensione FINITA che ci persuade per l'evidenza fisica stessa della sua esistenza e percezione della sua finitezza,che non può dilatarsi oltre i limiti che le leggi naturali gli hanno scritto dentro fin dal momento della sua nascita e fino alla conclusione naturale della sua esistenza in vita,in questa vita che conosciamo e viviamo giorno x giorno?
L'anima/l'animo invece no può dilatarsi,non dico all'infinito,ma può dilatarsi fino ad uscire dal nostro stesso Io,dal "Sè",se non uso impropriamente questo termine,per arrivare ad amare l'altro come parte del nostro "Sè",perchè se percepiamo,se perveniamo attraverso le traversie della vita a percepire la nostra finitezza,la nostra incompiutezza,il nostro essere incompleti,come non "approfittare"del copletamento ed arriccchimento vicendevole,in una dialettica che non sia sopraffazione?
Fatico ad esprimere in modo lineare e consequenziale il filo del mio pensiero e del mio sentire,l'esposizione per chi mi legge risulta contorta,ma gli interrogativi si spalancano e la sete di conoscere risposte che ti convincano,ti conquistino e ti pervadano fino al midollo,cresce.
Non risposte pre-confezionate,l'estetica non deve essere/non può essere/non è una crosta che riveste il nulla:gratta gratta sotto l'estetica ci DEVE essere l'etica altrimenti dove stà la verità di "fatti non fummo per viver come bruti,ma per perseguire virtute e conoscenza"?...(la virtute è ardua da perseguire,ma almeno la conoscenza...senza la quale non c'è speranza di arrivare alla virtù..)...e la citazione di Dante non vuole essere un esercizio di erudizione,ma mi è venuta fuori proprio per la legge degli opposti,dopo aver assistito/vissuto la piece di teatro dell'assurdo,oggi,quando mi sono sentito dire in faccia,ma parlando in terza persona come se non fossi stato presente....."ma non è che rischiamo che il Noseda sia iper-tutelato"nei confronti di tutti gli altri?...ma gli altri chi?
....devo essere "recuperato",in effetti non mi sono accorto finora che Via Volta fosse S.Patrignano,e nemmeno che avevo di fronte Muccioli.....ma forse i veri tossici sono tali perchè non si accorgono che piano-piano lo diventano...e lo sono diventato anch'io.....mah?!....
buonanotte.
Luca
A.:
ciao Luca. ti propongo due “pillole” di Psicologia Cardinale:
1) Dio è Perfetto, Onnipotente e Onnipresente
2) “amerai il Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22:37)
una vita umana di solito non è un periodo di tempo abbastanza lungo per digerirle. ma il livello della salute psichica dipende dal progresso già fatto nel “digerire”. perciò ti raccomando di non perdere tempo nei esercizi mentali basati sui “pilastri su cui ho poggiato per molto tempo del mio credo”
come un catalizzatore per processo di “digerire” ti propongo questo pensiero e un racconto:
“Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.” (Lettera di Giacomo)
"Avvenne un tempo che, san Francesco d’Assisi e frate Leone andando da Perugia a Santa Maria degli Angeli, il santo frate spiegasse al suo compagno di viaggio cosa fosse la “perfetta letizia”.
Era una giornata d’inverno e faceva molto freddo e c’era pure un forte vento tanto che procedevano camminando l’uno innanzi all’altro e, mentre frate Leone stava avanti, frate Francesco chiamandolo diceva: frate Leone, se avvenisse, a Dio piacendo, che i frati minori dovunque si rechino dessero grande esempio di santità e di laboriosità, annota e scrivi che questa non è perfetta letizia.
Andando più avanti San Francesco chiamandolo per la seconda volta gli diceva: O frate Leone, anche se un frate minore dia la vista ai ciechi, faccia raddrizzare gli storpi, scacci i demoni, dia l’udito ai sordi, fa camminare i paralitici, dia la parola ai muti, e addirittura fa resuscitare i morti di quattro giorni; scrivi che non è in queste cose che sta la perfetta letizia.
E ancora andando per un poco san Francesco grida chiamandolo: O frate Leone, se un frate minore parlasse tutte le lingue e conoscesse tutte le scritture e le scienze, e sapesse prevedere e rivelare non solo il futuro ma anche i segreti più intimi degli uomini; annota che non è qui la perfetta letizia.
E andando ancora più avanti san Francesco chiamando forte diceva: O frate Leone pecorella di Dio, anche se il frate minore parlasse la lingua degli angeli, conoscesse tutti i misteri delle stelle, tutte le virtù delle erbe, che gli fossero rivelati tutti i tesori della terra, e tutte le virtù degli uccelli, dei pesci, delle pietre, delle acque; scrivi, non è qui la perfetta letizia.
E andando più avanti dopo un po’ san Francesco chiamava il su compagno di viaggio: O frate Leone, anche se i frati minori sapessero predicare talmente bene da convertire tutti i non credenti alla fede di Cristo; scrivi non è questa la perfetta letizia.
E così andando per diversi chilometri quando, con grande ammirazione frate Leone domandò: Padre ti prego per l’amor di Dio, dimmi dov’è la perfetta letizia. E san Francesco rispose: quando saremo arrivati a Santa Maria degli Angeli e saremo bagnati per la pioggia, infreddoliti per la neve, sporchi per il fango e affamati per il lungo viaggio busseremo alla porta del convento. E il frate portinaio chiederà: chi siete voi? E noi risponderemo: siamo due dei vostri frati. E Lui non riconoscendoci, dirà che siamo due impostori, gente che ruba l’elemosina ai poveri, non ci aprirà lasciandoci fuori al freddo della neve, alla pioggia e alla fame mentre si fa notte. Allora se noi a tanta ingiustizia e crudeltà sopporteremo con pazienza ed umiltà senza parlar male del nostro confratello, anzi penseremo che egli ci conosca ma che il Signore vuole tutto questo per metterci alla prova, allora frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia. E se noi perché afflitti, continueremo a bussare e il frate portinaio adirato uscirà e ci tratterà come dei gaglioffi importuni, vili e ladri, ci spingerà e ci sgriderà dicendoci: andate via, fatevi ospitare da altri perché qui non mangerete né vi faremo dormire. Se a tutto questo noi sopporteremo con pazienza, allegria e buon umore, allora caro frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia.
E se noi costretti dalla fame, dal freddo e dalla notte, continuassimo a bussare piangendo e pregando per l'amore del nostro Dio il frate portinaio perché ci faccia entrare. E questi furioso per cotanta molesta insistenza si riprometterebbe di darci una sonora lezione, anzi uscendo con un grosso e nodoso bastone ci piglierebbe dal cappuccio e dopo averci fatto rotolare in mezzo alla neve, ci bastonerebbe facendoci sentire uno ad uno i singoli nodi. Se noi subiremo con pazienza ed allegria pensando alle pene del Cristo benedetto e che solo per suo amore bisogna sopportare, caro frate Leone, annota che sta in questo la perfetta letizia. Ascolta infine la conclusione, frate Leone: fra tutte le grazie dello Spirito Santo e doni che Dio concede ai suoi fedeli, c'è quella di superarsi proprio per l'amore di Dio per subire ingiustizie, disagi e dolori ma non possiamo vantarci e glorificarci per avere sopportato codeste miserie e privazioni perché questi meriti vengono da Dio. Infatti le sacre scritture dicono: cosa hai tu che non sia stato concesso da Dio? E se tu hai ricevuto una grazia da Dio perché te ne vanti come se fosse opera tua? Noi ci possiamo gloriare nella nostra croce fatta di sofferenze e privazioni. Sul Vangelo sta scritto: Io non mi voglio gloriare se non nella croce di nostro Signore Gesù Cristo" (Perfetta Letizia)
domenica 8 gennaio 2012
anno 2012 terrestre e Bene Assoluto
martedì 3 gennaio 2012
Legge e Amore
mercoledì 28 dicembre 2011
Bibbia ... non è un libro di favole e nemmeno un librucolo per un'infanzia (Luca)
LA VOCE DEL SILENZIO


















