sabato 12 maggio 2012

la legge della spirale

La legge della spirale, il punto di distacco:

1) L’espansione della coscienza segue la legge della spirale.
2) Ogni nuovo giro dell’espansione si comincia con la lotta di liberazione della coscienza dalla propria forma vecchia – distacco - in Punto di Crisi.
3) Se l’attaccamento alla forma vecchia vince la volontà di liberazione la forma nascente deve morire e la coscienza diventa imprigionata nel punto più basso - Fondo - della sua forma vecchia.

Parole chiave: distacco, rinuncia



     “Una sola è la via che conduce al Sentiero; alla sua fine soltanto può udirsi la Voce del Silenzio. La scala per cui sale il candidato è fatta di gradini di sofferenze e di pene; queste non possono essere ridotte al silenzio che dalla voce della virtù. Guai a te, o discepolo, se un sol vizio vi è, che tu non abbia lasciato; perché allora la scala cederà e ti rovescerà indietro; il suo piede posa nel fango profondo dei peccati e degli errori tuoi, e prima che tu possa tentar di traversare questo ampio abisso di materia, devi lavare i tuoi piedi nelle Acque della Rinunzia. Guardati dal porre un piede ancora lordo sul gradino più basso della scala. Guai a colui che osa contaminare un sol gradino con i piedi fangosi. Il fango immondo e vischioso seccherà, diverrà tenace, gli avvincerà i piedi al gradino; e, come fosse un uccello invischiato dall’astuto uccellatore, gli sarà precluso ogni ulteriore progresso. I suoi vizi prenderanno forma e lo trascineranno in basso. I suoi peccati alzeranno le loro voci, simili al ghigno ed al singhiozzo dello sciacallo dopo il tramonto; i suoi pensieri diverranno falange e lo trarranno schiavo e prigione.” (LA VOCE DEL SILENZIO, DEDICATO AI POCHI, E.Blavatskaya)

     “Mentre un'immensa folla seguiva Gesù, egli si volto e disse: "Chi vuole venire a me deve amarmi più di quanto ami suo padre, sua madre, sua moglie, i suoi figli, i suoi fratelli o le sue sorelle. Deve amarmi più della sua stessa vita, altrimenti non puo essere mio discepolo! E nessuno puo essere mio discepolo se non porta la sua croce e mi segue.
     Chi di voi comincerebbe a costruire una torre, senza averne prima calcolato la spesa, per accertarsi di aver denaro sufficiente per completarla? Se non facesse così, rischierebbe di scoprire, quando ha completato soltanto le fondamenta, che non riesce a terminare i lavori. Allora sì che tutti riderebbero di lui! “Vedete quello là?", direbbero, "Aveva cominciato a costruire, ma non è riuscito a completare l'opera!"
     Oppure, quale re entrerebbe mai in guerra, senza aver prima considerato se il proprio esercito di diecimila uomini è abbastanza forte da sconfiggere quello di ventimila del nemico che gli sta marciando contro? Se vede che non è possibile, mentre le truppe nemiche sono ancora lontane, il re manderà una delegazione per discutere le condizioni di pace.
     Allo stesso modo, nessuno puo diventare mio discepolo, se non rinuncia a tutto cio che ha. Il sale è buono, ma a che serve se diventa insipido? Cosa si puo usare per dargli sapore? Non serve più a niente, né per la terra, né come concime, lo si getta via. Cercate di capire cio che vi dico!" (Lc 14:28-35)

sabato 5 maggio 2012

Il Plenilunio di Buddha: 06.05.12

 Maestro D.Kh.

Cosa dovrebbe compiersi in questi importanti pleniluni di maggio? Elencherò le mete per ordine d’importanza, con quanta chiarezza e brevità questo soggetto così astruso consente:
  1. Si sprigionano energie capaci d’influire potentemente sull’umanità e che, se liberate, stimolano l’amore, la fratellanza e la buona volontà sulla terra. Esse sono tanto definite e reali quanto quell'energie di cui si occupa la scienza che vanno sotto il nome di “raggi cosmici”. Parlo d’energie vere e proprie e non di astrazioni emotive.
  2. Tutti gli uomini di buona volontà esistenti nel mondo si fondono in un complesso integrato e responsivo.
  3. Invocazione e risposta di certi grandi Esseri, la Cui opera può essere e sarà possibile se il primo scopo è conseguito mediante il compimento del secondo. Riflettete su questa sintesi di tre finalità. Il nome dato a queste Forze viventi non ha alcuna importanza. Si possono considerare come delegati di Dio a collaborare con lo Spirito di Vita e di Amore sul nostro pianeta, Colui in Cui viviamo, ci muoviamo e siamo. Altri possono considerarle come gli Arcangeli dell’Altissimo, la cui azione è resa possibile dall’attività del Cristo o del Suo corpo di discepoli, la vera Chiesa vivente. O come i dirigenti della Gerarchia planetaria, preposti all’evoluzione mondiale che raramente partecipano all’attività esteriore nel mondo, che lasciano ai Maestri di Saggezza, salvo in casi d’emergenza come questo. Qualunque sia il loro nome, Essi sono pronti ad aiutare, se l’appello degli aspiranti e dei discepoli in occasione del plenilunio di maggio e di giugno ha forza e potere sufficienti.
  4. Evocazione, dal lato interiore, di un’attività strenua e concentrata della Gerarchia dei Maestri, le Menti illuminate cui è affidato di dirigere il mondo. Si cerca una rispondenza effettiva fra questi tre gruppi:
    1. La Gerarchia in attesa (in questi tempi in attesa ansiosa), perché neppure i Suoi membri possono prevedere come reagiranno gli uomini e se saranno abbastanza saggi da avvalersi dell’occasione offerta. Essi stanno, guidati dal Cristo, Maestro di tutti i Maestri, Istruttore degli Angeli e degli uomini. Egli è stato eletto intermediario diretto fra la terra e il Buddha il quale, a Sua volta, è l’intermediario consacrato fra l’intera Gerarchia in attesa e le Forze vigilanti.
    2. Il nuovo gruppo di servitori del mondo, ora composto di tutti i servitori dell’umanità sensibili e consacrati, miranti alla pace mondiale, che vogliono stabilire la buona volontà come base dell’esistenza e dell’espansione future. In origine esso era composto di pochi discepoli accettati e aspiranti consacrati. Negli ultimi dieci mesi è stato aperto a tutti gli uomini di buona volontà che operano attivamente per la vera comprensione, disposti a sacrificarsi per aiutare l’umanità, che ignorano qualsiasi barriera, e si sentono uguali a tutti gli uomini di tutte le razze, nazionalità e religioni.
    3. Le masse umane che hanno reagito alle idee inviate, e risposto favorevolmente alle finalità della comprensione internazionale, dell’interdipendenza economica e dell’unità religiosa.Quando questi tre gruppi di pensatori e servitori saranno in rapporto e allineati, sia pure momentaneamente, molto potrà essere fatto; saranno aperte le porte della nuova vita, e nuove forze spirituali affluiranno. Questa è l’idea e la meta del Gruppo.
Ora vi pongo una domanda. Che importanza ha per voi, personalmente, il plenilunio di maggio? Lo ritenete tale da meritare il massimo impegno? Credete veramente che in quel giorno si sprigioni un’energia spirituale sufficiente a mutare le cose del mondo, sempre che i figli degli uomini facciano la loro parte? Credete davvero, e siete disposti ad attenervi in pratica a questa convinzione, che in quel giorno il Buddha, in cooperazione col Cristo, con la Gerarchia delle Menti illuminate, con l’aiuto offerto da taluni dei Troni, Principati e Potestà di Luce, corrispondenze superiori delle potenze delle tenebre, stiano in attesa di compiere i disegni di Dio, quando ne sia concesso il diritto ed il permesso dagli uomini? Il vostro compito principale in questo periodo non è di combattere le potenze del male e delle tenebre, ma di destare interesse per le forze della luce e mobilitarle insieme alle risorse degli uomini di buona volontà e retta inclinazione presenti nel mondo d’oggi. Non opponetevi al male, ma organizzate e mobilitate il bene in modo tale, e tanto rafforzate quelli che lavorano per la giustizia e l’amore, che il male abbia occasioni sempre minori.
Se avete fede come un granello di senape in ciò che ho detto, se credete fermamente nell’opera dello spirito di Dio e nella divinità dell’uomo, dimenticate voi stessi e, da questo istante, consacrate ogni sforzo a collaborare al tentativo predisposto per mutare il corso delle vicende mondiali, intensificando l’amore e la buona volontà nel mondo durante il mese di maggio. ( Psicologia Esoterica, Vol. II pp. 687-692) 


domenica 8 aprile 2012

Buona Pasqua!


 Gesù ha detto: "Ho lanciato una fiamma
nel Cosmo e la custodisco affinché arda"
(Vangelo di Tommaso)

martedì 13 marzo 2012

"A chi cerca"

   "A colui che vuole sinceramente toccare la Verità – Essa si apre.
   Quello che vuole entrare nella Verità – Essa lo prova con i modi più dolorosi.
   Da quello che ha deciso fondersi con Verità – Essa porta via tutto, tutto ciò che puo essere definito con piacevole parola MIO.
   Molto parlano e scrivono della grazia della Verità, di quanta felicità porta il possesso di Essa.
   Ma molto poco parlano sul prezzo della Verità … Poco parlano, ma ancora meno danno valore al lato pratico della Sua realizzazione …
   Lettore, ricorda bene, la Verità ti costa la VITA …
   Non astratta, remota nella foschia romantica ed immaginaria di ascetismo in una caverna e che scorre nelle emozionanti avventure occulte di ALTRI CERCATORI DELLA VERITA’, ma LA TUA PROPRIA ...
   La tua vita centrata nel tuo cuore caldo e vivente.
   Cercare la Verità - significa passare innumerevoli paludi delle tenebre, dove milioni di mani artigliate cercano di estirparlo dal petto.
   Entrare nella Verità - significa incontrare la morte faccia a faccia.
   Unirsi con la Verità – significa vivere in piena, abbagliante chiara consapevolezza ogni momento di morte del più caro in questa vita – del proprio cuore fisico, che è la concentrazione di attaccamenti terreni, di sofferenza e gioia, di gloria e bellezza terrene ...
   Sì, e poi segue beatitudine extraterrestre, poi arriva l'ineffabile gioia della scoperta dei mondi Divini ...
   Poi arriva, sorprendente nella sua chiarezza, la sintesi delle conoscenze disparate della vita, dove le cose terrene trovano nuovamente il loro posto, ma nate dalla consapevolezza cosmica di essi ...
   Ma tutto questo più tardi ...
   Prima è necessario morire e risorgere ...
   E la Verità attentamente osserva il cercatore. Calcola con precisione matematica se quello che vuole fondersi con Essa ha restituito tutto, o ha cucito una cartaccia di denaro nella fodera del suo saio stracciato - nel caso che ...
   A quelli Essa appare nella sua forma più terribile: il dolore continuo del cuore e l’incessante sentimento della futilità assoluta del percorso fatto, l'inutilità assoluta della vita ...
   A coloro che hanno restituito tutto, Essa ricrea e rende tutto il perduto, ma ora quello divino, dà ali e manifesta il lato inspiegabilmente bello della croce di morte: il continuo sentire la Via e la Vita.
   La dialettica divina della Verità porta alla realizzazione seguente: ottenere l'oro della purezza si può solo abbassando le mani nel buio gelido del fango; nel vasto oceano della Vita si può trovare la Pace incrollabile, ma solo dopo essere sopravvissuto alla tempesta, guardando dentro l’occhio del tifone; raggiungere la vetta più alta della terra, per vedere come la Terra si fonde con il Cosmo, si può solo facendo massima attenzione ad ogni passo su un percorso pericoloso; e, infine, volare verso le stelle si può solo saltando da questa vetta nell’abisso ...
   Così imparano a volare le aquile, sopra tutti, ed è l'unico modo per un uomo di rivelare le ali, nascoste dietro la schiena nei tempi antichi …


(Da prefazione del libro “A chi cerca”, V. Lomovtsev)


 tunnel of transition (V.Lomovtsev)

martedì 6 marzo 2012

Legge del Progresso di Gruppo


Maestro D.Kh. (Il Tibetano)

   " ... Si potrebbe continuare a elencare gli sviluppi che segnalano alla Gerarchia vigilante che un discepolo, o un gruppo di essi, è pronto a ricevere “più luce”. Il segno più importante è tuttavia la loro reazione alla Legge del Progresso di Gruppo. È questa la futura nuova legge che dovrà essere percepita dai discepoli del mondo e la cui potenza cresce d’efficacia, anche se l’umanità non se ne renderà conto ancora per lungo tempo. Essa determinerà l’opera dei gruppi mondiali.
   Molti gruppi in passato si costituirono per mutuo interesse, beneficio e studio. Fu il loro vanto, ma anche la loro sventura poiché, per elevati e buoni che fossero i loro moventi, furono fondamentalmente e soprattutto egoisti, caratterizzati da una forma d’egoismo spirituale fra le più difficili da vincere e mancanti della vera discriminazione cui ho accennato. Furono sempre campi di battaglia, dove i meno capaci e i meno integrati erano assorbiti e modellati in uno schema fisso, mentre i più potenti comandavano e gli altri erano eliminati o ridotti al silenzio. Il gruppo ben riuscito finiva per essere composto di anime affini, governate dallo stesso pensiero, poiché nessuno era capace d’intuizione, ma dominato da qualche scuola di pensiero o perché nel gruppo una figura emergeva, ipnotizzando le altre in una condizione statica, quiescente e istintiva. Questo poteva essere a gloria del maestro o del gruppo, ma certamente non di Dio.
   Oggi, lentamente e progressivamente i nuovi gruppi nascono e sono governati dalle leggi dell’anima. Faranno perciò squillare una nota diversa e saranno saldamente uniti da aspirazione e obiettivo comuni. Saranno composti di anime libere, individuali e progredite, che non riconosceranno altra autorità se non quella della propria anima, e subordineranno i loro interessi all’intento dell’anima del gruppo nel suo complesso. Come nelle epoche trascorse il conseguimento del singolo servì a elevare l’umanità, così un analogo conseguimento ottenuto in gruppo la innalzerà ancora più rapidamente. Perciò questa legge è detta di Elevazione.
   I tempi sono ormai maturi per cominciare a sperimentare questo metodo d’elevazione dell'umanità. Coloro che sono entrati sul Sentiero della Prova hanno tentato di innalzarla e non vi sono riusciti.
   Coloro che sono passati al Sentiero del Discepolato hanno tentato anch’essi senza successo. Coloro che hanno dominato le circostanze e l’illusione della morte, e quindi sono stati innalzati alla vita, ora possono tentare in gruppo. Riusciranno certamente. È risuonata la parola che richiede questa attività concorde e l’impulso a tendere ogni sforzo per risollevare il corpo morto dell’umanità. Si profila imminente l’eventualità di un grande conseguimento della Loggia dei Maestri, e tutti gli aspiranti e i discepoli possono essere volti a un riconoscimento sintetico di forza e opportunità.
   L’insegnamento sul nuovo gruppo di servitori del mondo fu diffuso a tal fine. È il primo tentativo di formare un gruppo disposto a lavorare come tale e ad intraprendere un compito mondiale. Può fungere da intermediario fra il mondo degli uomini e la Gerarchia. Esso sta fra ciò che in senso occulto è chiamato il “Maestro morto” e i “Maestri vivi”. I Massoni comprenderanno questa verità, come pure i veri esoteristi, sia pure da un punto di vista diverso.
   Ora vorrei indicarvi alcuni concetti relativi ai nuovi gruppi che divengono operanti sotto la Legge del Progresso di Gruppo. Considerandoli si ricordi sempre che sono soprattutto un esperimento di attività di gruppo e non vengono formati allo scopo di perfezionare i loro membri individualmente. Ciò è fondamentale ed essenziale per la giusta comprensione degli obiettivi. I membri di questi gruppi si integrano e rafforzano reciprocamente e, con il complesso delle loro qualità e capacità, alla fine costituiranno dei gruppi spiritualmente capaci, attraverso i quali l’energia spirituale possa scorrere senza ostacoli per aiutare l’umanità. Il lavoro deve svolgersi soprattutto a livelli mentali. La sfera del servizio quotidiano dei singoli membri rimane quella dettata sul piano fisico dal destino o da un impulso interiore; ma, ai diversi campi di sforzo individuale, si aggiungerà (e questo è l’importante) un'attività di gruppo che sarà un unico servizio unito e concorde.
   Ogni singolo componente deve imparare a lavorare in stretta collaborazione mentale e spirituale con tutti gli altri, e ciò richiede tempo, dato l’attuale livello evolutivo degli aspiranti. Ognuno deve effondere amore su tutti e non è facile. Ognuno deve imparare a subordinare le idee e il progresso personali alle esigenze di gruppo, poiché alcuni dovranno affrettare il loro cammino in talune direzioni, altri rallentarlo a beneficio altrui. Questo processo avverrà automatico a mano a mano che l’identità e l’integrazione di gruppo diverranno il pensiero dominante nella coscienza collettiva, e il desiderio di sviluppo personale e di soddisfazione spirituale sarà relegato in secondo piano.
   L’unione d’insieme così intesa, avrà le sue basi nella meditazione di gruppo, o nella vita contemplativa (in cui l’anima riconosce di essere una cosa sola con tutte le altre). Ciò produrrà forme di attività di gruppo che saranno il contributo particolare dato da ogni singolo gruppo all’elevazione esoterica del genere umano. Nell’ambito della vita di gruppo l’individuo non sarà trattato come tale da coloro che cercano di educare, istruire e fondere il gruppo in uno strumento di servizio. Ciascuno sarà considerato come trasmettitore dell’energia di raggio predominante, della personalità o egoica. Col tempo ognuno imparerà a trasmettere al gruppo la qualità del raggio della propria anima, stimolando i fratelli a maggior coraggio, visione più chiara, movente più puro e amore più profondo, pur evitando di vitalizzare le caratteristiche della propria personalità. Questa è la difficoltà maggiore. Per farlo in modo corretto ed efficace dobbiamo imparare a pensarci reciprocamente come anime e non come esseri umani.
   Come affermazione preliminare, nel lavoro di gruppo della nuova era abbiamo perciò i seguenti obiettivi, che attualmente appaiono per tentativi. Altri scopi più propriamente esoterici appariranno via via che saranno realizzati i primi:

1. Unità di Gruppo. Deve essere conseguita con la pratica dell’amore, che fa parte della pratica della Presenza di Dio, subordinando la vita della personalità a quella del gruppo e con il servizio costante, amorevole e vivente.
2. Meditazione di Gruppo. Questi gruppi saranno infine radicati nel regno delle anime, e l’opera svolta sarà motivata ed effettuata e sospinta dai livelli mentali superiori a dimostrazione della vita contemplativa. Ciò comporta l’attività duplice del discepolo, cosciente come personalità e come anima. La vita della personalità dovrà essere improntata a un’attività intelligente; quella dell’anima alla contemplazione amorevole.
3. Attività di gruppo. Ogni gruppo si distinguerà per una sua caratteristica particolare, dedicata a qualche forma di servizio specifica.

   Quando tali gruppi saranno ben costituiti (ciò che è imminente) e dopo che i membri avranno lavorato assieme soggettivamente per il tempo necessario (dipendente dalla qualità della loro vita, dal loro altruismo e servizio) essi cominceranno a operare esternamente e ad influire con la loro vita. Quando la vibrazione di gruppo sarà abbastanza forte da produrre una precisa impressione sulla coscienza dell’umanità, vedremo distintamente delinearsi le loro varie linee d’attività. È dunque chiaro che i primi e principali requisiti sono l’integrità e la coesione di gruppo.

(TRATTATO DEI SETTE RAGGI, PSICOLOGIA ESOTERICA, ALICE A. BAILEY)

domenica 19 febbraio 2012

un suggerimento: la dinamica della 4-a dimensione:



La dinamica della 4-a dimensione:
-         siamo nel 2012
-         Asse dello Spirito è entrata nell’umanità diventando la direzione della 4-a dimensione
-         Spirale dell’Anima si accelera e le forze centrifughe buttano via dal Cerchio della personalità le “parti lontani” dall’Asse (dalla “via stretta”)  

giovedì 16 febbraio 2012

Quante persone parlano di amore mistico

Ci vediamo stasera, intanto ti giro il pensiero di oggi... non fa altro che ripetere quello che ci ripetiamo da tempo...
Francesca

Pensiero del giorno giovedi 16 febbraio 2012.

"Quante persone parlano di amore mistico, quando vivono invece nella sensualità e nel disordine delle passioni! Altre si illudono di essersi consacrate a un ideale spirituale, mentre in realtà servono unicamente la propria vanità, il proprio bisogno di dominare gli altri, ecc. Direte: «Ma perché? È ipocrisia?» No, in quelle persone possono esserci vere aspirazioni spirituali. C'è un fatto però, ed è che per realizzare non basta “aspirare”. Chi non è in grado di comprendere le strutture e i meccanismi della psiche umana in generale e della propria in particolare, va incontro alle peggiori contraddizioni. Così come nel macrocosmo – l’Universo – la testa nera è simbolicamente rappresentata come il riflesso nell’acqua della Testa bianca di Dio, allo stesso modo, in quel microcosmo che è l’uomo, la natura inferiore è il riflesso inverso della sua natura superiore. La distesa d’acqua è rappresentata in lui dal diaframma, che separa simbolicamente la sua natura superiore dalla sua natura inferiore. E così come la testa nera non può esistere senza la Testa bianca, allo stesso modo la natura superiore e la natura inferiore nell’uomo non possono esistere l’una senza l’altra. Sta all'uomo essere lucido e imparare a fare in modo che la sua natura inferiore possa servire a far fiorire la sua natura superiore. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

domenica 12 febbraio 2012

servitore della Bellezza (dopo l'incontro di 11.02.12)


Ciao Luca. La tua sorella mi è piaciuta. Per essere sincero, dal punto di vista “energetico” mi trovo più in sintonia con lei che con te. Ti vuole bene (come lei puo volere).    

Ma un messaggio più importante che voglio trasmetterti (ho capito quando hai fatto la “mostra” del tuo prodotto) e questo:

Sei un servitore della Bellezza. La Bellezza è un aspetto di Dio. In questo servizio hai molti ostacoli davanti a te con quali devi lottare. L’ostacolo più grande sei tu (il tuo sé personale).   

mercoledì 8 febbraio 2012

Mercurio di C.

“Le forme oggettive esistono per l’uso e l’esperienza dello Spirito [in noi]. Dalla meditazione su ciò nasce la percezione intuitiva dello Spirito”. Libro III, 35.

Scambio di sms stamattina, C., mi spinge di continuare la nostra “esperienza con le forme” nella sua sotto-tappa “ragione”. Avete accettato il strumento di ragione – astrologia esoterica. Possiamo continuare rimanere “nella luce” se non avete già fastidio di vedere voi stesse “nella luce”. Sotto e la cosmoschema di 22.01.2012. Sole nel grado 2-o dell’Acquario: relazioni personali - Luna - famiglia. Faccio proiezione sulla tua “mappa di vita”:



Giove che entra nella 4-a Casa di famiglia - sei tu. Ti trovi in questo momento (nella tua "mappa" di vita) nel punto-transito che unisce con due quadrature l’esperienze delle tue vite passate nella 10-a Casa (nodo Lunare Sud) con il programma della tua Anima per la vita presente nella 4-a Casa (nodo Lunare Nord). Anima vuole entrare come Sagittario (Giove nel sistema solare): la Luna transpersonale. Ricordi il simbolo di Sagittario? Parentesi del 5 nella tua matrice si hanno dimostrato di non essere aperti. Il programma non è attuata.

Ci sono molti altri dettagli da aggiungere. Sono collegati con ruolo di Mercurio nella tua 1-a Casa. Ti propongo di approfondire domani insieme con M.C. durante “cafè”. Ti abbiamo già cominciato spiegare questo con lei lunedì. 

venerdì 27 gennaio 2012

cafè 26.01

Era una esperienza di gruppo. Sentivo una risonanza più forte del “canale” con la sala. Non è importante se qualcuno non ha capito tutto che stavo dicendo. Le cose più importante non si esprimono con parole. Risonanza fa “il suo lavoro”.

C. che è venuto per prima volta ha una struttura energetica molto particolare (10 10, 999, 6 solitario sul piano di gruppo) e tocca dimensioni molto sottili. (Non so se tu hai sentito, Andrea, anche tu sei sensitivo, per altri piani pero). Se C. verrà di nuovo avremo una esperienza particolare con lui e lui con noi.

Non volevo essere cosi invasivo dal inizio. Ma lavagna in centro di sala, una luce sopra per tutta la sala (abbiamo parlato prima una lampada per ogni tavolo, e lavagna spostata ad un angolo) creavano uno vortice spazio-tempo in cui energie che entravano “non volevano lascare spazi-tempi riservati”.

Mi piaciuto comportamento di Maura.

Come vi ho detto prima, durante “cafè esoterico” lavoro non solo per nostri ospiti ma anche per voi (se non dire più per voi che per loro). Perciò ieri non potevo non toccare tema “calda” rimasta dal 22.01. Certe cose non possono aspettare (energie hanno suoi ritmi prestabiliti e tempo perso per mettere certi “semi” sul piano mentale portano “frutti” indesiderabili in futuro). Perciò, Maura, ho detto cio che ho detto non per vendicare per il “caso di 22.01”.

Approfondimento del metodo, caso “avere un bambino per C.+R.”:
1)    per fare “1” da “1” + “1” che è una atto alchemico è necessario contatto con un “canale” che non è di questo mondo. Qui serve potere del Urano che fa “noi” da due “io” + “io”. Ne C. ne R. non hanno 4 nella matrice
2)    quando un oggetti solidi tocca un altro oggetto solido loro rimangono due oggetti solidi. Solo quando “un” liquido tocca “un” altro liquido loro divengono “uno inseparabile” – soluzione. Liquido o acqua è 2 in matrice. Norma è 222. R. ha (2) e R. 2(2).
R. e C. devono capire però che questo puo essere anche un grande vantaggio nella loro vita. Ogni “strumento” è fatto da Dio per il suo lavoro.


domenica 22 gennaio 2012

incontro 22.01.2012

22.01.2012 ore 16.00
quadratura precisa  Sole (2-o grado dell’Acquario – relazioni interpersonali)  - Giove (4-a Casa di Cancro - famiglia): incontro in casa di Cancro-Roberto. trasformazione di raporti interpersonali: salto di coscienza (Anima) o sofferenza (personalità)

“punto di soluzione”: Urano (3 Casa di Gemelli – discepolo, studio)


ognuno fa la sua scelta. siete liberi (non dalla legge di causa-ed-effetto o karma però) 

Giove-Sagittario: qualità – aspirazione all’iniziazione. parole chiave – “Vedo la metà. La raggiungo e ne scorgo un’altra”

domenica 15 gennaio 2012

"deve ricordare che la legge è, ed è sempre stata, la lotta, e che nulla ha perso della sua violenza"

 
“Ogni uomo deve ricordare che il destino dell’umanità è incomparabile e che dipende, in gran parte, dalla sua volontà di collaborare nel compito trascendente. Deve ricordare che la legge è, ed è sempre stata, la lotta; e che nulla ha perso della sua violenza per il fatto di essere stata trasportata dal piano materiale al piano spirituale. Deve ricordare che la sua propria dignità e la sua nobiltà di essere umano devono emergere dai suoi sforzi di liberare se stesso dalla schiavitù e di obbedire alle sue più profonde aspirazioni. Soprattutto non deve mai dimenticare che la scintilla divina è in lui, in lui soltanto, e che è libero sia di disprezzarla, di ucciderla, sia di avvicinarsi sempre più a Dio, mostrando il suo ardente desiderio di lavorare con Lui e per Lui.” Le Comte du Noüy ("Le Fatiche di Ercole, A.Bailey)
 

"Dai giorni di Giovanni il battista fino ad ora, il regno dei cieli è preso a forza e i violenti se ne impadroniscono." (Mt 11:12)

"Quanta preparazione,
     e pensiero e vigilanza,
     per dirTi la mia unica parola:
     “Ti amo, Signore”.
E’ la mia sola preghiera.

A lungo ho cercato il mio mantra.
Eppure e’ cosi breve:
     “Non volgerTi via da me, Signore!”
Non posso aggiungere altro.

E ora la mia invocazione:
     “Signore, non lasciarmi.
     Ti troverò. Conosco tutte le Tue
     dimore.
Tu sei in tutto!”

Misericordia, Signore. La mia preghiera
     e’ semplice.
Il mio mantra e’ breve e l’invocazione
     pressante.
Ma come io non posso lascarTi, cosi Tu
     non puoi nasconderTi a me.

Il mio orecchio ode il Tuo passo. La mia bocca e’ dolce
     del Tuo divino sapore,
     perché Sei il mio cibo.
Riuscerò a invocarTi, Signore?

Temo che la mia preghiera Ti dispiaccia,
     e il mantra non sia accettabile.
Ma mi aggrapperò alla Tua Veste.
Oserò farlo, Signore,
     e con coraggio conquisterò l’oceano
     della felicita. Perché lo voglio."

(Agni Yoga, Vol. 1, Foglie del Giardino di Moria)

venerdì 13 gennaio 2012

Stò infatti vivendo una crisi di identità, scricchiolano dei pilastri su cui ho poggiato molto del mio credo ... (Luca)

Luca: 
… Stò infatti vivendo una crisi di identità, scricchiolano dei pilastri su cui ho poggiato molto del mio credo in cui mi identifico.
Avrò radicato anch'io i miei valori come un gigante che si poggia su piedi d'argilla?
In altre parole:ho vissuto finora nell'illusione?
No,non è un mero esercizio speculativo il mio,ma la realtà che stò vivendo è così difforme da come l'ho creduta e vissuta finora ....
...eppure l'uomo,o meglio alcuni uomini,che però rivelano le potenzialità di TUTTI gli uomini,possiede in sè stesso tali energie e capacità positive che perchè mai deve prevalere l'istinto e dargli corso esecutivo pratico,di sopraffare il tuo simile per occupare anche il suo spazio vitale?Il nostro corpo non ha una dimensione FINITA che ci persuade per l'evidenza fisica stessa della sua esistenza e percezione della sua finitezza,che non può dilatarsi oltre i limiti che le leggi naturali gli hanno scritto dentro fin dal momento della sua nascita e fino alla conclusione naturale della sua esistenza in vita,in questa vita che conosciamo e viviamo giorno x giorno?
L'anima/l'animo invece no può dilatarsi,non dico all'infinito,ma può dilatarsi fino ad uscire dal nostro stesso Io,dal "Sè",se non uso impropriamente questo termine,per arrivare ad amare l'altro come parte del nostro "Sè",perchè se percepiamo,se perveniamo attraverso le traversie della vita a percepire la nostra finitezza,la nostra incompiutezza,il nostro essere incompleti,come non "approfittare"del copletamento ed arriccchimento vicendevole,in una dialettica che non sia sopraffazione?
Fatico ad esprimere in modo lineare e consequenziale il filo del mio pensiero e del mio sentire,l'esposizione per chi mi legge risulta contorta,ma gli interrogativi si spalancano e la sete di conoscere risposte che ti convincano,ti conquistino e ti pervadano fino al midollo,cresce.
Non risposte pre-confezionate,l'estetica non deve essere/non può essere/non è una crosta che riveste il nulla:gratta gratta sotto l'estetica ci DEVE essere l'etica altrimenti dove stà la verità di "fatti non fummo per viver come bruti,ma per perseguire virtute e conoscenza"?...(la virtute è ardua da perseguire,ma almeno la conoscenza...senza la quale non c'è speranza di arrivare alla virtù..)...e la citazione di Dante non vuole essere un esercizio di erudizione,ma mi è venuta fuori proprio per la legge degli opposti,dopo aver assistito/vissuto la piece di teatro dell'assurdo,oggi,quando mi sono sentito dire in faccia,ma parlando in terza persona come se non fossi stato presente....."ma non è che rischiamo che il Noseda sia iper-tutelato"nei confronti di tutti gli altri?...ma gli altri chi?
....devo essere "recuperato",in effetti non mi sono accorto finora che Via Volta fosse S.Patrignano,e nemmeno che avevo di fronte Muccioli.....ma forse i veri tossici sono tali perchè non si accorgono che piano-piano lo diventano...e lo sono diventato anch'io.....mah?!....
buonanotte.
Luca

A.:

ciao Luca. ti propongo due “pillole” di Psicologia Cardinale:

1) Dio è Perfetto, Onnipotente e Onnipresente
2) “amerai il Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Mt 22:37)

una vita umana di solito non è un periodo di tempo abbastanza lungo per digerirle. ma il livello della salute psichica dipende dal progresso già fatto nel “digerire”. perciò ti raccomando di non perdere tempo nei esercizi mentali basati sui “pilastri su cui ho poggiato per molto tempo del mio credo”

come un catalizzatore per processo di “digerire” ti propongo questo pensiero e un racconto:   

       
“Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l’opera sua in voi, perché siate perfetti e integri, senza mancare di nulla.” (Lettera di Giacomo)

"Avvenne un tempo che, san Francesco d’Assisi e frate Leone andando da Perugia a Santa Maria degli Angeli, il santo frate spiegasse al suo compagno di viaggio cosa fosse la “perfetta letizia”.
Era una giornata d’inverno e faceva molto freddo e c’era pure un forte vento tanto che procedevano camminando l’uno innanzi all’altro e, mentre frate Leone stava avanti, frate Francesco chiamandolo diceva: frate Leone, se avvenisse, a Dio piacendo, che i frati minori dovunque si rechino dessero grande esempio di santità e di laboriosità, annota e scrivi che questa non è perfetta letizia.
Andando più avanti San Francesco chiamandolo per la seconda volta gli diceva: O frate Leone, anche se un frate minore dia la vista ai ciechi, faccia raddrizzare gli storpi, scacci i demoni, dia l’udito ai sordi, fa camminare i paralitici, dia la parola ai muti, e addirittura fa resuscitare i morti di quattro giorni; scrivi che non è in queste cose che sta la perfetta letizia.
E ancora andando per un poco san Francesco grida chiamandolo: O frate Leone, se un frate minore parlasse tutte le lingue e conoscesse tutte le scritture e le scienze, e sapesse prevedere e rivelare non solo il futuro ma anche i segreti più intimi degli uomini; annota che non è qui la perfetta letizia.
E andando ancora più avanti san Francesco chiamando forte diceva: O frate Leone pecorella di Dio, anche se il frate minore parlasse la lingua degli angeli, conoscesse tutti i misteri delle stelle, tutte le virtù delle erbe, che gli fossero rivelati tutti i tesori della terra, e tutte le virtù degli uccelli, dei pesci, delle pietre, delle acque; scrivi, non è qui la perfetta letizia.
E andando più avanti dopo un po’ san Francesco chiamava il su compagno di viaggio: O frate Leone, anche se i frati minori sapessero predicare talmente bene da convertire tutti i non credenti alla fede di Cristo; scrivi non è questa la perfetta letizia.
E così andando per diversi chilometri quando, con grande ammirazione frate Leone domandò: Padre ti prego per l’amor di Dio, dimmi dov’è la perfetta letizia. E san Francesco rispose: quando saremo arrivati a Santa Maria degli Angeli e saremo bagnati per la pioggia, infreddoliti per la neve, sporchi per il fango e affamati per il lungo viaggio busseremo alla porta del convento. E il frate portinaio chiederà: chi siete voi? E noi risponderemo: siamo due dei vostri frati. E Lui non riconoscendoci, dirà che siamo due impostori, gente che ruba l’elemosina ai poveri, non ci aprirà lasciandoci fuori al freddo della neve, alla pioggia e alla fame mentre si fa notte. Allora se noi a tanta ingiustizia e crudeltà sopporteremo con pazienza ed umiltà senza parlar male del nostro confratello, anzi penseremo che egli ci conosca ma che il Signore vuole tutto questo per metterci alla prova, allora frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia. E se noi perché afflitti, continueremo a bussare e il frate portinaio adirato uscirà e ci tratterà come dei gaglioffi importuni, vili e ladri, ci spingerà e ci sgriderà dicendoci: andate via, fatevi ospitare da altri perché qui non mangerete né vi faremo dormire. Se a tutto questo noi sopporteremo con pazienza, allegria e buon umore, allora caro frate Leone scrivi che questa è perfetta letizia.
E se noi costretti dalla fame, dal freddo e dalla notte, continuassimo a bussare piangendo e pregando per l'amore del nostro Dio il frate portinaio perché ci faccia entrare. E questi furioso per cotanta molesta insistenza si riprometterebbe di darci una sonora lezione, anzi uscendo con un grosso e nodoso bastone ci piglierebbe dal cappuccio e dopo averci fatto rotolare in mezzo alla neve, ci bastonerebbe facendoci sentire uno ad uno i singoli nodi. Se noi subiremo con pazienza ed allegria pensando alle pene del Cristo benedetto e che solo per suo amore bisogna sopportare, caro frate Leone, annota che sta in questo la perfetta letizia. Ascolta infine la conclusione, frate Leone: fra tutte le grazie dello Spirito Santo e doni che Dio concede ai suoi fedeli, c'è quella di superarsi proprio per l'amore di Dio per subire ingiustizie, disagi e dolori ma non possiamo vantarci e glorificarci per avere sopportato codeste miserie e privazioni perché questi meriti vengono da Dio. Infatti le sacre scritture dicono: cosa hai tu che non sia stato concesso da Dio? E se tu hai ricevuto una grazia da Dio perché te ne vanti come se fosse opera tua? Noi ci possiamo gloriare nella nostra croce fatta di sofferenze e privazioni. Sul Vangelo sta scritto: Io non mi voglio gloriare se non nella croce di nostro Signore Gesù Cristo" (Perfetta Letizia)

domenica 8 gennaio 2012

anno 2012 terrestre e Bene Assoluto


sara:
ciao!


sara

claudia:
mi vien voglia di vedere come sarà il cielo in quel periodo intorno al solstizio
(l'hai già fatto Alexander?)
in realtà l'asse terra-sole dovrebbe essere sempre allineato con il centro della galassia (direzione della costellazione del saggitario) al solstizio d'inverno, ma magari questa volta sarà particolarmente preciso.

comunque dato che c'è molto interesse su questo 2012, quest'anno dovremmo approfondire,
fare un lavoro di ricerca di tutte le varie versioni (antiche e moderne) e dedicarci qualche serata aperta o cafè ( come dicevamo) con la visione della scienza esoterica

sarebbe interessante spostare l'attenzione dall'idea di catastrofe senza però togliere valore alle interpretazioni ai segnali e soprattutto ai cicli
la tendenza quest'anno sarà quella appunto o catastrofista o denigratoria
noi dovremmo dare una voce differente e più saggia
ma x questo è utile essere molto ben informati

allora questo è un buon inizio Sara

a.:
qualsiasi evento che è già successo in passato, sta succedendo ora o succederà in qualunque momento di futuro fa parte del Perfetto Ordine o Bene Assoluto

il futuro della Terra lo conoscono solo Quelli nel Cosmo Che partecipano consciamente nel Perfetto Ordine considerando il nostro sistema solare come una parte (molto secondaria) del Tutto

perciò nessun essere umano può sapere che parte del Bene Assoluto farà l'umanità nel suo anno 2012 terrestre

 

martedì 3 gennaio 2012

Legge e Amore

il Sole da' sua energia al mondo vegetale. ma le regole del dare (4 stagioni e 4 fasi del giorno) non dipendono da chi riceve, ma da chi da' - Cosmo

Dio Ama Figli ma le Leggi della Sua Casa sono indiscutibili da Figli. perciò il monoteismo è cominciato dall'insegnamento di Mosè (Legge) e solo dopo è venuto Gesù (Amore)

nel suo rapporto con il Cosmo l'uomo moderno simile a un bambino che cerca sfruttare l'amore dei genitori per non rispettare le loro regole. amore nella sua mente è trasformato in "amore" e regole in "regole". in altre parole l'uomo crede in "Dio" che lo "ama"


mercoledì 28 dicembre 2011

Bibbia ... non è un libro di favole e nemmeno un librucolo per un'infanzia (Luca)

Luca:
 … ovviamente per conoscere che il "bene" è "bene" bisognava poterlo paragonare con ciò che "non è bene",e gli è costata anche molto cara questa esperienza (almeno secondo la Bibbia,che per qualcuno può anche non essere un libro sacro,e nemmeno un testo sapienziale, liberissimo di pensarla così,ma per qualc'un altro contiene delle verità,pur nella difficoltà di comprensione,per noi uomini del 2000, di un linguaggio e di figure retoriche di 3000 o 2000 anni fà, o comunque non è un libro di favole e nemmeno un librucolo per un'infanzia che non ne vuole sapere di crescere

A:
sono completamente d'accordo con te, Luca. Bibbia come Vangelo, Corano, Tao Te Ching etc. sono libri sacri (sacro (lat.) - attaccare, aderire, avvincere). hanno scopo di aderire umanità a Dio. ma Parte Divina di questi libri uno puo leggere solo sapendo linguaggio della Verità - simboli e numeri. diversamente rimane solo parte profana - parole

se la "gregge di bipedi" (Maestro M.M., Agni Yoga) sapesse che cosa significa il fatto che Gesù era morto in ora 9 e in quel momento il velo tra 1 e 2 sala di una sinagoga era strappata, la morte di Gesù sarebbe considerata come la festa più grande e gioiosa in ultimi 2000 anni, e tutti chiese dovrebbero essere le case di gioia con Gesù risorto sopra altare

che cosa significa "In principio era il Verbo … " e che cosa è "il Verbo" in Vangelo secondo Giovanni che ti piace molto? (link: http://la-quarta-porta.blogspot.com/2011/10/la-verita-e-il-suo-linguaggio.html )

che cosa significa in linguaggio numerologico che Vangeli sono 4, e l'ultimo vangelo ha 3x7=21 capitoli, e che in questo ultimo capitolo di Vangelo Gesù venuto come 8 tra 7 discepoli, e che i pesci erano 153, e che Lui ha chiesto 3 volte Pietro "mi ami"?

e molte, molte altre parti di Vangelo ….

riguardando Bibbia, qui è una spiegazione esoterica di un solo versetto dall'Esodo fatto da Blavatskaya ("Dottrina Segreta") usando chiave metafisico e numerologico:

" … Mosè implora il Signore di mostrargli la sua “gloria”.
Evidentemente, ciò che dobbiamo accettare non è il semplice senso letterale come si trova nella Bibbia. Nella Cabala ci sono sette significati, e noi possiamo darne due:

 [metafisico:]
"Tu non puoi vedere la mia faccia... Io ti metterò in una spaccatura della roccia e ti riparerò con la mia mano entre passo. Poi ritirerò la mano e tu vedrai il mio a’hoor, cioè il mio dorso". Questo significa: Io ti mosterò “il mio dorso”, cioè il mio universo visibile, la mia manifestazione inferiore, ma tu, essendo ancora incarnato, non puoi vedere la mia natura invisibile. Così procede la Cabala.

[numerologico:]
I numeri del nome “Mosè” sono quelli di “Io Sono Quello che Sono”, cosicché i nomi Mosè e Jehovah sono uniti nell’armonia numerica. La parola Mosè è 5+300+40 ) םשח ), e la somma dei valori delle sue lettere è 345; Jehovah, il Genio par excellence dell’Anno Lunare, assume il valore di 543, l’inverso di 345.

… Cosicché quando Mosè dice: “Lasciami vedere la tua faccia o la tua gloria”, e l’altro risponde giustamente, e con ragione: “Tu non puoi vedere la mia faccia... ma mi vedrai di dietro”, il senso è vero, anche se le parole non sono precise; perché l’angolo e il dietro di 543 è la faccia di 345.




LA VOCE DEL SILENZIO
DEDICATO AI POCHI

QUESTE istruzioni sono per coloro che ignorano i pericoli

 "Questa terra, o discepolo, è la stanza del Dolore, dove lungo il Sentiero delle dure prove sono sparse insidie per avvolgere il tuo ego nell’illusione detta la “Grande Eresia”.

Questa terra, o discepolo ignaro, è soltanto il vestibolo tenebroso che conduce a quel crepuscolo che precede la valle di vera luce — quella luce che vento non può estinguere, che arde senza lucignolo e senza alimento.
Dice la Grande Legge: “Per diventare il conoscitore del Sé, devi prima essere il conoscitore del sé”. Per giungere alla conoscenza di questo sé, devi abbandonare il sé al Sé, l’essere al non-essere, e allora potrai riposare fra le ali del GRANDE UCCELLO. Dolce invero è riposare tra le ali di quello che non è nato, né muore, ma è l’AUM attraverso eterne età.
Cavalca l’Uccello di Vita, se vuoi sapere.
Rinunzia alla tua vita, se vuoi vivere."
 

martedì 27 dicembre 2011

bene e male

Claudia:
una altra cosa importante che hai detto Anna,
.....che la verità è oltre le parti e oltre gli opposti.....

staccarci proprio dall'idea e dal giudizio tra bene e male
cancellare gli schemi mentali del passato
anche quelli a cui siamo più affezionati
come se dovessimo ricostruire l'applicazione di questa consapevolezza
nel mondo della materia, nel nostro quotidiano

Luca:
...e nel mondo dello spirito,che si costruisce e purtroppo a volte si destruttura,anche,con le esperienze del nostro quotidiano.

Non sono proprio così completamente d'accordo che sia giusto staccarsi dal giudizio e dall'dea del bene e del male.
Forse da un'idea preconcetta di bene e di male sì, ma il discernimento tra ciò che è retto e ciò che è sviato o svia credo debba essere nutrito, allargato, approfondito, attualizzato e contestualizzato,ma è innata quest'aspirazione nell'essere umano,tant'è che fin dai primi passi l'uomo ha aspirato a conoscere la differenza fra bene e male...(ovviamente per conoscere che il "bene" è "bene" bisognava poterlo paragonare con ciò che "non è bene",e gli è costata anche molto cara questa esperienza (almeno secondo la Bibbia,che per qualcuno può anche non essere un libro sacro,e nemmeno un testo sapienziale, liberissimo di pensarla così,ma per qualc'un altro contiene delle verità,pur nella difficoltà di comprensione,per noi uomini del 2000, di un linguaggio e di figure retoriche di 3000 o 2000 anni fà,o comunque non è un libro di favole e nemmeno un librucolo per un'infanzia che non ne vuole sapere di crescere)
A: 
1) in assoluto bene-male non esiste. Assoluto è Tutto, perciò non esiste niente altrove che potrebbe fare bene-male ad Assoluto
         
2) per chi non è Assoluto ma fa parte del Relativo (tutto ciò che è solo una parte del Tutto) bene-male esiste: bene è tutto che risulta nell'espansione (rafforzamento) del suo sistema e male è tutto che risulta nel riduzione (indebolimento) dell'esso
         
3) nel mondo di Relativo bene-male è necessariamente relativo e questa relatività è definita dalla sottolegge di distacco della Legge di Gerarchia dalla Coscienza: per ogni piano gerarchicamente superiore della coscienza bene-male dei piani inferiori sono "bene-male" illusori e inesistenti
esempio: bene-male di bambini attaccati a giocatoli è ridicolo e non ha senso per adulti, e bene-male dei adulti attaccati a loro mondo personale (sé) non ha senso per loro Anime (Sé), etc.
         
4) esiste la Legge di Evoluzione della Conoscenza di Bene-Male: ogni parte del Relativo (scintilla Divina o Monade "caduta" in Relativo o "figlio prodigo") si evolve in modo conscio o inconscio verso Assoluto: sempre in processo di spostamento dal livello attuale di conoscenza bene-male al livello più superiore. per ogni essere umano il "motore a quatto tappe"  di questa evoluzione è (fede in un bene) --> (esperienza che rivela relatività di bene) -->  (ragione che espande conoscenza di bene) --> (conoscenza che fa base del fede in un bene nuovo) etc., etc., ... 

alla fine: ciò che hanno detto Claudia e Luca sul bene-male è relativamente vero: la verità di Claudia è la verità della tappa 4 (distacco dal bene-male precedente verso bene-male nuovo conosciuto) e la verità di Luca è la verità della tappa 3 (ricerca di bene-male nuovo dopo fallimento di bene-male precedente) 
                   

domenica 25 dicembre 2011

rilessione della Notte di Natale 2011 (Luca)


Desidero condividere questa riflessione con Sasha.
Il suo punto di vista sarà sicuramente d'angolatura diversa, spero a completamento di una Verità così forte e d'aiuto a svelare e a capire alcuni dei suoi significati.

buonanotte
---------- Messaggio inoltrato ----------
grazie.
Che la notte di Natale riesca a far entrare la Luce nelle persone,anche quelle che la rifiutano e preferiscono chiudersi con il loro buio.
Basta che solo uno spiraglio di questa luce entri per una breccia che lasciamo aperta anche inavvertitamente e le tenebre si dissolveranno,poco a poco ma inesorabilmente.
"Venne nel mondo la luce,quella vera,che illumina ogni uomo-......Ma a quanti lo accolsero.....diede il potere di diventare figli di Dio".
Il prologo del Vangelo secondo S.Giovanni è così denso di significato,che ogni volta che lo ascolto,e di solito viene letto per il Te Deum di ringraziamento l'ultimo giorno dell'anno,che vorrei poter penetrare nei mille significati e nell'unico significato profondo che ogni parola di questa pagina trasuda.
Così come quando sento la pagina dell'Antico Testamento in cui Dio domanda a Salomone qual'è il dono che vuole ricevere-uno solo-e Salomone risponde la sapienza che è quella del cuore,e gli viene concessa,quanto vorrei poterne avere un pò,
Ma è un dono che và conquistato giorno dopo giorno,ed è arduo, perchè noi siamo incostanti e non coerenti.
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mi piace molto la tua "riflessione della Notte da Natale", Luca

ti posso dare un solo consiglio: quando ami Dio "con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente" (Mt 22:37) non devi chiedere nessuno completamento dal nessuno essere umano sulla Terra - sei già completo. perché nella Sua risposta al tale amore Lui ti manderà Amore e Saggezza (Sapienza): perchè Amore Suo (Verticale della Croce) deve "uscire" da te verso prossimo (Orizzontale della Croce) con Saggezza

ma c'è un condizionamento al "tale amore", Luca. "tutto il cuore" deve essere pulito da tutti attaccamenti. perché solo "i puri di cuore vedranno Dio" (Mt 5:8):

“Quando preghi, chiudi la porta; ossia, la porta dei sensi. Tienila sprangata contro tutti i fantasmi e le immagini. Niente piace a Dio più di una mente libera da tutte le occupazioni e distrazioni. Una mente in tale condizioni viene trasformata in Dio, per lei non può pensare o comprendere nulla, non può amare altro che Dio. Colui che penetra dentro se stesso trascendendo se stesso, ascende realmente a Dio” (Alberto Magno).